Wi-fi e banda laga. Come si rilancia l’economia (negli USA)

Colpisce la diversità di approccio nella gestione della crisi economica e nella scelta delle misure per rilanciare l’economia tra gli Stati Uniti e il nostro Paese.

La differenza sta nella visione strategica, che deve abbandonare quell’ostinata rincorsa al mattone, considerato unico volano dell’economia, per abbracciare la tecnologia, quella vera, non quella fatta di parole e bei pensieri.

Serve, in altre parole, un investimento serio in connettività capillare su tutto il territorio e banda larga. E’ ormai diffuso lo slogan che l’Unità d’Italia, dopo 150 anni, andrebbe realizzata proprio grazie ad Internet.

Ecco la visione di Obama, che mi pare manchi del tutto nel nostro Paese:

(1) connettività diffusa a banda larga

Obama ha ricordato che in Corea del Sud più del 90 per cento delle abitazioni ha a disposizione internet ad alta velocità, a differenza del 65 per cento delle case americane. Un dato sufficiente per capire quanto sia essenziale l’investimento per tornare a competere nel mercato globale.

(2) Il cambio di rotta con il passato (visione “futurista”)

«Non è lungimirante pensare che l’economia di domani possa sorgere utilizzando le infrastrutture di ieri». Così ha esordito il presidente Obama nel suo discorso dalla “Northern Michigan University”, nel quale ha illustrato il disegno strategico della sua amministrazione per riportare l’America ai vertici dello sviluppo tecnologico mondiale.

(3) Il piano strategico

Entro cinque anni sarà possibile connettersi ad internet attraverso pc, smartphone o tablet in quasi ogni angolo del Paese. Il piano prevede inoltre la creazione di una rete wireless ad alta sicurezza da 10 miliardi di dollari, in grado di proteggere le comunicazioni tra le diverse agenzie governative in caso di un attacco terroristico su larga scala comparabile all’11 settembre.

(4) I vantaggi

«Non si tratta semplicemente di avere internet più veloce e poter trovare un amico in più su Facebook – puntualizza il presidente – ma (…)  di condurre tutti i cittadini nell’era digitale. Significa che in una comunità rurale dell’Iowa o dell’Alabama i contadini potranno nello stesso tempo monitorare il meteo della loro regione e i prezzi dei prodotti agricoli attorno al globo. Vuol dire che se un piccolo imprenditore di provincia ha un’idea innovativa da proporre, ora avrà la possibilità di mettersi in contatto con le grandi aziende delle metropoli con una facilità mai vista prima. Sono convinto che se un giovane non vuole lasciare la sua casa e la sua città per cercare lavoro, adesso avrà una chance in più».

In altre parole, anche piccole realtà imprenditoriali potranno affacciarsi sul mercato nazionale e internazionale a prescindere dall’ubicazione geografica ed essere competitivi.

Non solo. Il mercato diventerà più grande, perché l’offerta di beni e di servizi potrà raggiungere veramente tutti, un po’ come ora fa la televisione, ma con i vantaggi dell’interattività che solo Internet è in grado di sfruttare al massimo grado. Gli acquirenti (consumatori, imprese, …) potranno godere di un’offerta più ampia, consultabile comodamente dalla propria postazione.

L’offerta stessa di beni o di servizi si arrichirà notevomente, in quanto la banda larga consentirà la fruizione di materiale un tempo impensabile, soprattutto da un punto di vista qualitativo.

Anche il rapporto tra publica amministrazione, da una parte, e imprese e cittadini dall’altra parte, sarà destinato a subire seri e concreti cambiamenti, essendo medesima l’infrastruttura tecnologica che dovrebbe sorreggere l’attuazione dei processi innovativi.

(5) Come procedono gli Stati Uniti (modalità di attuazione)

Per raggiungere l’obiettivo, il primo passo sarà mettere in mano alla rete wireless una maggiore quantità di onde radio per potenziare il traffico su Internet ed evitare il collasso del sistema. Quasi cinque miliardi di dollari saranno dedicati allo sviluppo della rete per telefoni cellulari di quarta generazione, tre invece per un progetto di ricerca statale finalizzato a trovare applicazioni nel campo della salute e dell’educazione legate alla futura espansione di internet. Per finanziare il piano, il governo metterà all’asta le frequenze televisive libere, che dovrebbero fruttare circa 28 miliardi alle boccheggianti casse federali.

(6) Come procede l’Italia:

Le iniziative non mancano neanche in Italia:

- Comitato Banda Larga

- Osservatorio Banda Larga

- Agenda digitale.

Nonostante i proclami e qualche inciampo, mi sembra però che l’impegno del nostro Paese sulle infrastrutture tecnologiche di supporto allo sviluppo economico sia da rinnovare profondamente in una visione strategica ben più decisa, perché quella attuale, se c’è, non si lascia comprendere.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

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