Sospettato

La rete si mobilita per Sarah Scazzi. Individuato un sospettato

Quindici anni, bionda, esile, 40 chili per un metro e mezzo circa d’altezza. Sarah Scazzi è scomparsa alla fine di agosto ad Avetrana, in provincia di Taranto, in soli dodici minuti, dalle 14:30 alle 14:42.

Carmine Festa, per La Stampa, dà notizia dell’individiduazione di un sospettato:

C’è anche sospettato, anche se non ancora indagato: si tratta di un trentenne pregiudicato noto in paese come adescatore di ragazzine.

Alle 14:30 Sarah lascia casa dei genitori per andare dalla cugina Sabrina, che abita a 400 metri di distanza, e recarsi insieme a lei al mare.

Come di consueto Sarah fa uno squillo sul cellulare di Sabrina, per comunicarle che sta arrivando secondo un codice per loro convenzionale, in modo che la cugina possa farsi trovare pronta sulla strada.

Sabrina scende, ma Sarah non arriva. Secondo la ricostruzione di “la Repubblica”, Sabrina ritelefona sul cellulare di Sarah pochi minuti dopo, non vedendola arrivare, ma il cellulare squilla a vuoto. Ritenta. Dopo qualche squillo qualcuno rifiuta la chiamata. Da allora il cellulare resta definitivamente spento, come confermano gli investigatori interessati alla geolocalizzazione, non verrà più riacceso:

Come da accordi, dopo qualche minuto, quando era nelle vicinanze di casa della cugina, Sarah ha “fatto uno squillo” sul cellulare di Sabrina: il segnale convenuto tra le due ragazze per avvisare che Sarah era nei pressi dell’abitazione della cugina. Ma Sarah non è mai arrivata a casa della cugina: è sparita letteralmente nel nulla.

Sabrina, non vedendola arrivare, ha chiamato sul cellulare di Sarah che ha squillato ma nessuno ha risposto. Allora ha riprovato ma qualcuno ha rifiutato la telefonata e poi il cellulare è diventato muto. Anche ora il cellulare di Sarah è spento. Una circostanza questa che preoccupa gli investigatori

Parzialmente diversa è un’altra ricostruzione, offerta dal Corriere della Sera:

I carabinieri, coordinati dal ten.col.Antonio Russo, nelle ultime ore, attraverso i tabulati e le celle telefoniche, hanno riscontrato la versione dei fatti fornita da Sabrina, la cugina di Sara che aspettava a casa sua l’arrivo della quindicenne per andare con lei a mare. Sabrina, di 22 anni, attendeva sul proprio cellulare lo squillo di Sara per scendere da casa. Lo squillo c’è stato alle 14.50 del 26 agosto. La cugina è scesa in strada ma non ha trovato Sara. Ha quindi chiamato sul cellulare la quindicenne, ma dopo 4-5 squilli è scattata la segreteria telefonica. Sabrina ha richiamato, ma il telefono risultava spento. Subito dopo ha chiamato i genitori di Sara e, insieme, hanno dato l’allarme ai carabinieri che hanno avviato subito le ricerche. Dalle 14.50 del 26 agosto il telefono di Sara non è stato più acceso e la conferma è arrivata ai carabinieri direttamente dalle celle telefoniche che rilevano i movimenti del possessore del telefono ogni volta che il cellulare è in funzione

Quattrocento metri in pieno giorno, nessuno in strada, dodici minuti (alle 14:30 Sarah saluta i genitori ed esce da casa per andare con la cugina Sarbina al mare, mentre alle 14:42, se ho ben capito, la cugina Sabrina ha tentato per la prima volta la telefonata a Sarah. Alle 14:50 il telefono risultava definitivamente spento).

Parte immediatamente l’allerta. La mamma di Sarah si lamenta, nell’intervista a Repubblica.TV, della lentezza con cui sono state avviate le indagini.

La rete si mobilita. Viene attivato da un’altra cugina un gruppo su Facebook, dedicato alla ricerca di Sarah. Il tam-tam in rete procede veloce, buon esempio di come la rete possa unire forze positive, collaborativamente tese ad un obiettivo comune.

Come sempre in questi casi, pure Chi l’ha Visto si attiva (qui è possibile trovare la scheda con gli aggiornamenti sul caso), dando un contribuo prezioso alle indagini, secondo una collaudata forma di giornalismo investigativo basato sulla partecipazione collaborativa del pubblico.

On-line la notizia rimbalza.

Segnalo anch’io una rassegna fotografica, nella speranza che possa essere d’aiuto ad allargare il tam-tam che possa contribuire al ritrovamento in vita della giovane Sarah.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

My Projects

      EUPL.IT - Sito italiano interamente dedicato alla EUPL

E-Contract-U

Giornalismo Investigativo - Inchieste e Diritto dell'informazione

My Books

My e-Books