RTI vs. Mediaset

La posizione dell'AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) sul caso The Pirate Bay, sul caso RTI contro YouTube e sul Decreto Romani

Nella discussione sulle regole più adatte, anche de jure condendo, a disciplinare Internet è rilevante osservare la posizione di tutti gli stakeholders. Nel settore industriale hanno una forte voce l’industria della produzione di opere protette dal diritto d’autore o, comunque, l’industria che detiene e “controlla” i diritti.

E’ importante, però, che sia data diffusione, la più ampia possibile, anche ad altri stakeholders, tra i quali in primis i Providers, che, pur avendo un ruolo determinante per lo sviluppo tecnologico ed economico del Paese,  non sembrano avere un’altrettanto forte capacità di presa sulle politiche dell’innovazione che si affacciano ogni giorno su tale materia.

Nel continuo confronto che intendo mantenere su tali temi, segnalo le posizioni dell’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) sia sul tanto discusso (cfr. 123) decreto Romani, che pone nuove forme di controllo sul web, sia sui casi caso The Pirate Bay. e RTI contro YouTube.

Invero, il caso The Pirate Bay (su cui è ora in corso di pubblicazione un mio contributo per la Giuffrè in un’opera collettanea curata dal Prof. Giovanni Ziccardi) suscita interrogativi a partire dall’interpretazione delle norme vigenti fornita in sede giurisprudenziale della Suprema Corte di Cassazione, la quale tuttavia, va ricordato, ha una funzione nomofilattica nel nostro ordinamento, anche se non vincolante. E’ comunque opportuno cogliere l’occasione del caso giurisprudenziale per ridiscutere sul ruolo che i Providers devono avere nella società dell’informazione (information society).

La discussione apre due fronti: a) quali regole per il futuro; b) come interpretare le regole esistenti.

Per la verità si potrebbe forse affermare che le regole già ci sono e vanno bene così, basta interpretarle correttamente. E’ però innegabile che la società si evolve costantemente, soprattutto con riferimento al contesto tecnologico, per cui di pari passo con l’evoluzione sociale, economica e tecnologica, nonché con il moltiplicarsi degli effetti che la tecnologia ha sulla società, diventa inevitabile che si evolva anche il quadro normativo, destinato a divenire via via sempre più complesso.

Rimando ulteriori riflessioni ai prossimi post.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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