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La sopravvivenza del referendum sul nucleare

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Si è ipotizzato che l’emendamento al decreto omnibus possa aver fatto vacillare l’appuntamento referendario sul nucleare.  A me sembra che il referendum debba sopravvivere: il popolo deve potersi esprimere e l’esercizio diretto della sua sovranità, tanto invocata per legittimare la supremazia del parlamento, deve essergli consentita.

Al riguardo Vi segnalo l’interessante contributo, dal titolo “Emendamento al Decreto Omnibus e Referendum Nucleare: prime considerazioni di teoria generale applicata“, che mi è stato inviato per la pubblicazione sul sito del progetto “ReferendumNucleare.info” da Donatello Puliatti (avvocato, docente a contratto di “Deontologia Professionale, Logica giuridica ed Argomentazione forense” presso la Facoltà di Giurisprudenza di Messina).

Il contributo presenta un’analisi giuridica accurata.

Con l’occasione segnalo che sul sito di progetto (ReferendumNucleare.info) sono stati caricati altri materiali utili, nelle seguenti sezioni: documenti, interviste, video.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Fusione nucleare a Fukushima. Contaminata l’acqua dell’oceano – La vicinanza del mare non è misura di sicurezza (aggiornamenti)

 

Con questo articolo il Giornale, che fino a qualche giorno fa parlava di strumentalizzazione della questione nucleare nipponica da parte di chi non condivideva la scelta del nostro governo di voler reintrodurre in Italia le centrali nucleari,  mostra di condividere le preoccupazioni, che ora si fanno realtà tangibile.

Viene dato atto che alla centrale di Fukushima si è raggiunta la fusione (parziale) del nocciolo e che le contaminazioni hanno ora interessato anche l’oceano, la cui acqua è divenuta radioattiva.

C’è chi, pensando alla sicurezza delle centrali, ritiene che la vicinanza con il mare consenta di utilizzare le risorse idriche marine per il raffreddamento e, al contempo, diminuisca i rischi in caso di incidenti.

Siamo sicuri? E’ vero? La radioattività presente nell’acqua del mare come viene arrestata? Che capacità di propagazione ha? Che diffusione ha? I pesci che nuotano nel mare, raggiunti dalle radiazioni, che fine fanno? Ce li ritroveremo sulle nostre tavole, in quelle del nostro ristorante  o nelle scatolette di tonno?

La vicinanza del mare sembra amplificare le possibilità di propagazione della radioattività (cfr. gli aggiornamenti riportati in calce), incidendo in maniera irreversibile sull’ecosistema marino, che diventa incontrollabile e dal quale l’uomo, da sempre, attinge per alimentarsi.

Insomma, mi sembra sia il caso di fermare la follia del nucleare in Italia, cogliendo l’occasione del Referendum sul Nucleare.

Non sempre c’è Homer Simpson a risolvere la situazione.

 

***

 

AGGIORNAMENTI:

1) Nell’oceano 11.500 tonnellate di acqua radioattiva:

15mila tonnellate d’acqua radioattiva in mare. Intanto, la Tepco, il gestore dell’impianto nucleare di Fukushima, ha reso noto che è iniziato il travaso in mare dell’acqua radioattiva della centrale. Complessivamente verranno riversate nell’oceano 11.500 tonnellate d’acqua contaminata. L’operazione servirà per fare spazio nell’impianto ad altra acqua che presenta livelli di radioattività molto maggiori.

La Tepco ha comunque assicurato che il travaso non comprometterà l’ecosistema marino e la sicurezza del pescato. Un ufficiale della società ha assicurato che, se si consuma pesce proveniente dal mare contaminato una volta al giorno per un anno, si potranno assorbire circa 0.6 millisievert di radioattività, pari a un quarto delle normali radiazioni provenienti dall’ambiente nell’arco di un anno.

Non abbiamo altra scelta che riversare l’acqua radioattiva nell’oceano come misura di sicurezza“, ha confermato il portavoce dell’esecutivo, Yukio Edano, durante una confernza stampa.

2) La radioattività in mare è di 7,5 milioni di volte superiore alla norma

Lo iodio radioattivo trovato nell’acqua marina dinanzi al reattore numero 2 dell’impianto atomico di Fukushima, in Giappone, è 7,5 milioni di volte superiore al limite legale. Lo scrive la stampa nipponica, precisando che il campione è stato raccolto il 2 aprile e dunque prima che la società che gestisce la disastrata centrale, la Tepco, cominciasse a riversare tonnellate di acqua radioattiva nell’Oceano Pacifico.

(…)

Il rilascio di acqua contaminata in mare è una violazione senza precedenti delle normative di sicurezza, ma è stato ritenuto inevitabile: il governo ha giustificato l’azione come una sorta di male minore

Censurati i Simpson sui rischi della centrale nucleare di Springfield

Un articolo di denuncia del Corriere della Sera avverte che, a seguito del disastro giapponese e di quanto sta avvenendo alla Centrale Nucleare nipponica di Fukushima, in Svizzera si è pensato di vietare la diffusione di un episodio in cui Homar, nel panico di fronte ad un allarme nucleare, non sapendo quale tasto premere per far fronte all’emergenza, pigia miracolosamente un tasto a caso: quello giusto. In tal modo sventa il processo di fusione del nocciolo, salvando la comunità di Springfield (e l’umanità intera) dall’esplosione.

L’episodio non è affatto nuovo. Rivisto oggi allarma qualcuno. Perché?

Così inizia l’interessante articolo del Corriere della Sera dal titolo “Effetto Fukushima, Simpson censurati“:

Intoppo nel settore 7G. Homer Simpson, ispettore alla sicurezza presso la centrale nucleare di Springfield, viene svegliato di colpo dalla sirena d’allarme. Centinaia di tasti sulla sua postazione di controllo lampeggiano a intermittenza. È iniziato il processo di fusione del nocciolo.

«Devo pensare, ora concentrati», dice Homer in evidente stato di panico. «Ci deve essere un coso da qualche parte che ti dice come far funzionare questa roba». E poi esclama: «Il manuale, il manuale!», che però è grosso quanto un elenco telefonico. Mancano pochi secondi alla fusione del nocciolo ma Homer, premendo a casaccio uno dei bottoni, riesce a sventare la catastrofe.

Dopo l’incidente nucleare di Fukushima I, la televisione svizzerotedesca SRF non trasmetterà più gli episodi dei Simpson che trattano di sicurezza atomica.

Tutte le puntate verranno attentamente analizzate dai responsabili di rete, quelle «inopportune», tagliate.

«Per quale motivo? Proprio ora che sarebbe interessante capire», si lamentano i fan della serie.

 

E’ sconcertante. La satira sociale dei Simpson, in grado questa volta di destare l’attenzione dell’opinione pubblica su un tema attuale, facendo in modo che i cittadini reclamino e pretendano di comprendere come si svolge la sicurezza delle centrali nucleari, viene fatta tacere.

Ci vorrebbe quella trasparenza che da un po’ di tempo in Italia è assente in materia di centrali nucleari.

Sinceramente, anche prima del disastro nipponico, avevo manifestato il mio impegno apartitico a favore dell’abrogazione della legge sul nucleare, nella convinzione che le scelte tecnologiche devono muovere passi in altra direzione.

In vista della tornata referendaria vi invito a consultare il sito www.referendumnucleare.info ove è possibile reperire anche materiale di approfondimento.

Di seguito riporto ancora una volta il video CSR di ReferendumNucleare.info:

 


 

Referendum Nucleare. Ti fidi della tecnologia? Allora ascoltala!

Da oggi è on-line (su www.referendumnucleare.info) la campagna di comunicazione, di informazione e di responsabilità sociale sul referendum abrogativo della legge che intende reintrodurre le centrali nucleari in Italia (Aggiornamento: ora anche su YouTube).

Votare sì per l’abrogazione del nucleare non ha colore politico, ma è un gesto di responsabilità sociale.

La comunicazione è incentrata su un testimonial di nome Clear, che è una donna Cyborg addetta alle centrali nucleari del futuro, tornata nel 2011 per avvisarci di ripensare alla scelta del nucleare.

Alla comunicazione spot tramite Avatar vi sono ulteriori strumenti di approfondimento, tra cui i link a molte inchieste sul nucleare ed a diversi documenti utili.

Per chi intendesse contribuire alla diffusione della campagna, in un’ottica di responsabilità sociale e di impegno civico, indipendentemente dal credo politico, sul sito ci sono i codici html per importare sul proprio sito i video, l’avatar parlante, i banner su sfondo nero.

Prossimamente verranno caricati altri banner, su sfondo bianco

Aggiornamento: ora sono disponibili anche i banner su sfondo bianco. A questo link ho riportato i nuovi  codici html per importare gli oggetti sul Vostro sito [video in flash, video su YouTube, diversi banner su sfondo nero e su sfondo bianco].

L’idea parte proprio dalla campagna di Forum Nucleare con la quale stimolava il destinatario a chiedersi se si fida o meno della tecnologia.

La domanda era malposta ed aveva un chiaro intento provocatorio. A tale domanda va data una risposta.

Perché non far parlare direttamente la tecnologia?

La scelta è ricaduta su un avatar cyborg, che fornisce una risposta immediata, alla quale si affiancano risposte più meditate, di approfondimento, rimesse alle inchieste e agli articoli di approfondimento presenti in rete.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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