RAI

Tribunale di Roma: il testo integrale dell’ordinanza sul caso Ferrario-RAI (conduzione TG1)

Sul caso che ha visto la nota giornalista Tiziana Ferrario vedersi accolto il ricorso in via d’urgenza innanzi al Tribunale di Roma, sezione Lavoro, contro la RAI per la reintegrazione nelle mansioni relative alla conduzione del TG1 e di inviato speciale per grandi eventi, riporto qui il link al testo integrale dell’ordinanza.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

Diritto dell’informazione e conduzione del TG1: reintegrata Tiziana Ferrario (lesione della professionalità per discriminazione politica)

L’ANSA, con un lancio ripreso immediatamente dal Corriere della Sera, rende noto che la giornalista Tiziana Ferrario si è vista accogliere il ricorso d’urgenza presentato innanzi al giudice del lavoro presso il Tribunale di Roma per la sua esclusione dalla conduzione del TG1.

Il Tribunale, nella persona del giudice Dott. Marrocco,

ha ordinato alla Rai di reintegrare la giornalista nelle mansioni di conduttrice del Tg1 delle 20 e di inviata speciale per grandi eventi.

Le tematiche del diritto dell’informazione si innestano su quelle del diritto del lavoro e dei diritti della personalità:

Il giudice ha ravvisato nella rimozione di Tiziana Ferrario dell’incarico di conduttrice del tg della rete ammiraglia una “grave lesione della sua professionalità per motivi di discriminazione politica a seguito dell’opposizione della stessa giornalista alla linea editoriale del direttore Augusto Minzolini.

Oltre all’integrazione nell’incarico di conduzione nel TG1 di prima serata e di inviata per grandi eventi, la “grave lesione della professionalità” pare aprire agevolmente la strada anche a richieste di risarcimento del danno non patrimoniale.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

La Fiat chiede ad AnnoZero 20 milioni di Euro a titolo di risarcimento del danno per un servizio giornalistico

La somma è ingente: 20 milioni di Euro di risarcimento del danno.

Si tratta della richiesta risarcitoria che la Fiat starebbe promuovendo per le dichiarazioni asseritamente diffamatorie e lesive della reputazione commerciale della società torinese emergenti da un servizio giornalistico andato in onda il 2 dicembre 2010 nel corso della trasmissione televisiva “AnnoZero”, condotta da Michele Santoro.

I particolari emergono in un articolo del Corriere della Sera, che riporta la notizia diramata dall’ANSA:

Venti milioni: a tanto ammonterebbe la richiesta di risarcimento danni presentata dalla Fiat contro la trasmissione Annozero di Michele Santoro, per la puntata del 2 dicembre.

In particolare, nel mirino del Lingotto erano finite le affermazioni contenute in un servizio su tre autovetture, tra le quali l’Alfa Romeo MiTo, ritenute «fortemente denigratorie e lesive dell’immagine e dell’onorabilità della società, dei suoi prodotti e dei suoi dipendenti».

Se andiamo a leggere i dettagli, si apprende che:

In particolare, la Fiat aveva spiegato che «in modo del tutto strumentale» Annozero aveva «illustrato le prestazioni di tre autovetture, fra cui una Alfa Romeo MiTo, impegnate in un test apparentemente eseguito nella stagione autunnale, per concludere, sulla sola base dei dati relativi alla velocità, che i risultati di questa “prova” avrebbero dimostrato una asserita inferiorità tecnica complessiva dell’Alfa Romeo MiTo. Si trattava di una ripresa televisiva che è stata artificialmente collegata ad una prova comparativa condotta nella stagione primaverile, non con le stesse vetture, dal mensile Quattroruote e poi pubblicata nel numero dello scorso mese di giugno di questa rivista». «Quello che, incredibilmente, la trasmissione non ha raccontato – aveva spiegato ancora il Lingotto – è che la valutazione globale di Quattroruote, risultante dalla comparazione dei dati relativi alle prestazioni tecniche, alla sicurezza e al confort ha attribuito all’Alfa Romeo MiTo in versione Quadrifoglio (1.368 cc) una votazione superiore a quella della Citroen DS3 THP (1.598 cc) e della Mini Cooper S (1.598 cc). Fiat, anche a tutela delle migliaia di lavoratori che quotidianamente danno il loro contributo alla realizzazione di prodotti sicuri e tecnologicamente avanzati, intende pertanto intraprendere un’azione di risarcimento danni (il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza) – aveva concluso l’azienda – come forma di difesa a fronte di una condotta tanto ingiustificata quanto lesiva della verità».

Altri particolari sono disponibili in quest’altro articolo, in cui compare anche il video con le parole di Michele Santoro.

Vedremo come si svilupperà la vicenda, che attiene ai limiti del diritto di cronaca in sede giornalistica, in rapporto alla tutela dell’onore e della reputazione commerciale.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

Report e l’inchiesta sulla Villa ad Antigua. Censura preventiva? Su Internet la Rai ha già diffuso il servizio

Report e Milena Gabanelli sono l’icona del giornalismo investigativo italiano. Oggi, domenica 17 ottobre 2010, alle 21:30, dovrebbe riprendere il corso della programmazione e ne siamo tutti contenti, o quasi.

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