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Processo civile telematico (PCT) e ricorso per decreto ingiuntivo in formato PDF, ottenuto con scansione di versione cartacea

Un’interessante pronuncia del Tribunale di Verona (4.12.2015) ritiene non condivisibile l’orientamento secondo cui sarebbe nullo e/o inesistente il ricorso per decreto ingiuntivo inoltrato telematicamente in formato PDF, ottenuto attraverso una digitalizzazione con scanner della versione cartacea, anche se firmato digitalmente.

La sanzione della nullità non sarebbe infatti prevista dall’ordinamento. Inoltre, sostiene il Tribunale di Verona, anche nell’ipotesi in cui si volesse ritenere che tale ricorso sia affetto da nullità, la stessa sarebbe in ogni caso da intendersi sanata dall’opposizione dell’ingiunto.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

 

 

 

Processo civile telematico. Video Tutorial

Ho selezionato di seguito alcuni video tutorial (dal taglio pratico) sul processo civile telematico, che reputo particolarmente utili per chi si approccia nella prassi ai principali adempimenti operativi.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

1) Deposito di ricorso per decreto ingiuntivo con delega e allegati (simulazione)

 

2) Memorie ex art. 183 c.p.c.

 

3) Formato di atti e documenti

 

4) Deposito della “busta” senza redattore atti (tramite PEC)

 

5) Deposito CTU

D.Lgs. n. 21/2014, di attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori (G.U. n. 58 dell’11.3.2014)

Segnalo che il D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21, dal titolo “Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE” è stato pubblicato in G.U. n. 58 dell’11.3.14.

Qui è disponibile il testo completo in PDF, consultabile anche sul sito della Gazzetta Ufficiale o su quello di Normattiva.

Per un primo commento al d.lgs. 21/2014 di attuazione delle direttiva 2011/83/UE si rimanda al paragrafo conclusivo di F. Bravo, I contratti a distanza nell’evoluzione del diritto privato europeo, in G. Alpa (a cura di), I contratti del consumatore, Giuffrè, Milano, 2014, pp. 529-602.

Per un commento più esteso alla disciplina sui contratti a distanza nel codice del consumo e nella direttiva 2011/83/UE si rimanda invece a F. Bravo, I contratti a distanza nel codice del consumo e nella direttiva 2011/83/UE. Verso un codice europeo del consumo, Giuffré, Milano, 2013.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

 

 

 

 

Il software libero nel settore pubblico. Disponibili in PDF le relazioni del Convegno internazione EOLE2010 (European Opensource and Free Software Law Event)

Segnalo che sono disponibili on-line le numerose relazioni del convegno internazionale EOLE (European Opensource and Free Software Law Event), quest’anno ospitato in Italia e dedicato al tema del Software Libero e Open Source nel Settore Pubblico, nell’ambito del quale sono intervenuto sul tema “Riuso di software e scelta delle licenza. Case studies“.

Tale relazione si proponenva di discutere una serie di casi (tra cui Nemesys, Piattaforma Experience, NotreDAM, CreaTiVù, il disciplinare di Gara di SardegnaIT) presentati nel corso del tempo su EUPL.IT (sito italiano interamente dedicato alla EUPL – European Union Public Licence), da me attivato a prosecuzione dell’attività di ricerca svolta nell’ambito di un PRIN (Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) dedicato all’open source e alla prorpietà intellettuale.

Sull’argomento si veda anche questo e-book e questo articolo.

Effetti collaterali dei social networks. La guida del Garante per la privacy

Con un’interessante opera di divulgazione, il Garante per la privacy è nuovamente intervenuto per evidenziare gli effetti collaterali dell’uso dei social network.

La campagna di sensibilizzazione ha visto la diffusione di una guida in forma di opuscolo (in PDF) e di una presentazione con slide (anch’essa in PDF), al fine di evidenziare in modo chiaro, anche per i non addetti ai lavori, quali siano i principali problemi legati all’uso disinvolto dei social network come facebook, myspace, etc.

La guida, sia in forma di opuscolo che di slides, è suddivisa in 4 sezioni, con le quali si tenta di stimolare riflessioni e dare consigli in relazione alla differente formazione ed ai differenti interessi che contraddistinguono le diverse tipologie di utenti dei social network.

Come precisato sul sito del Garante, le 4 sezioni della guida sono divise nei seguenti capitoli:

1. Avviso ai naviganti

Spunti di riflessione sul funzionamento dei social network e su alcuni dei principali rischi che si possono incontrare nell’uso dei social network.

2. Ti sei mai chiesto?

La semplice check list che ogni utente dovrebbe controllare prima di pubblicare su Internet i propri dati personali, le informazioni sulla propria vita e o su quella delle persone a lui vicine.

Per facilitare la lettura, le domande sono raggruppate in cinque sezioni, in base al tipo di lettori cui ci si rivolge: ragazzi, genitori, persone in cerca di lavoro, “esperti” e professionisti. In realtà, anche gli utenti esperti possono trovare domande interessanti nella sezione dedicata ai ragazzi, e viceversa.

3. Consigli per un uso consapevole dei social network

Il “decalogo” stilato dal Garante, con consigli utili per tenere sotto controllo i pericoli che si possono incontrare nell’uso dei social network.

4. Il gergo della rete

La spiegazione, rigorosamente non tecnica, dei termini informatici o delle espressioni gergali che si incontrano con maggiore frequenza nelle “reti sociali”.

La guida, per il carattere divulgativo che la contraddistingue, è molto ben realizzata.

Preceduta da una breve introduzione ai social network, si presenta stimolante soprattutto per ciò che attiene alle riflessioni che intende ingenerare, come ad esempio nella parte in cui fa presenta le conseguenze della logica economica che anima i social network, nonché nella parte in cui propone al lettore una serie di domande (nella sezione: «Ti sei mai chiesto») e nella parte in cui inroduce, seppur sommessamente, i temi giuridici legati alla privacy ed alle clausole contrattuali (accettate soventemente dai più senza leggerle affatto).

Molto utile anche l’illustrazione delle parole gergali, che consente di rendere fruibile la guida e un più accorto utilizzo dei social network anche agli utenti che non hanno troppa confidenza con l’ambiente telematico.

Nei prossimi post riprenderò il tema mettendo in relazione i contenuti della guida con alcuni esempi concreti (tra l’altro alcuni dei quali già illustrati in più occasioni su questo blog), al fine di meglio riflettere sull’impatto dell’innovazione tecnologica in questa società dell’informazione (information society) connotata dall’uso pervasivo dell’informatica.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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