Patrice-Emmanuel Schmitz

EOLE2010 e EUPL Interoperability

L’EOLE (European Open source and free software Law Event) è giunto alla sua terza edizione.

Quest’anno avrà luogo a Torino il 29 e 39 novembre e sarà ospitato dalla Regione Piemonte, che sta ponendo grande attenzione all’open source nelle strategie di e-Government.

Patrice-Emmanuel Schmitz, uno degli autori del testo della EUPL (European Union Public Licence)  è nel comitato organizzaivo dell’evento e sarà tra i relatori.

Interverrà con la relazione dal titolo “EUPL Interorpeability. Wich F/OSS Components in EUPL solutions?“, che mi ha gentilmente comunicato in anteprima.

L’evento e la relazione sono segnalati anche su EUPL.IT, sito italiano interamente dedicato alla EUPL.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

Scontro tra licenze open-source (GPL v3 contro EUPL). L’intervento dell’OSOR.EU come possibile strategia di fronte al proliferare delle licenze

Mi ero occupato dei progetti CreaTiVù e Notre-DAM, portati avanti da Sardegna Ricerche con diversi partners, e mi era stato segnalato dall’Ing. Maurizio Agelli che l’intenzione di usare la libreria EXT-JS, attualmente licenziata in GPL v3, avrebbe comportato la necessità della migrazione del progetto CreaTiVù da EUPL 1.1 a GPL v.3, così come in precedenza era avvenuto per il progetto Notre-DAM, prima licenziato in EUPL ed ora convertito in GPL v3.

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A parte il rilevo che EXT-JS è una libreria (utilizzata per l’interfaccia) e come tale si sarebbe potuto optare per la LGPL, il caso mi è sembrato di grande rilievo sotto il profilo del conflitto tra licenze open source.

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La clausola virale contenuta nella GPL v3 e il modello di strong copyleft, che non lascia spazio a licenze alternative, costringe altri progetti, che pur si avvalgono di licenze open source certificate OSI, ad abdicare in favore della GPL v3 la licenza originariamente adottata.

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Si ha, in altre parole, uno scontro tra sistemi di licenza che pur sono indirizzati allo stesso scopo: quello di assicurare principalmente la libertà di accesso al codice sorgente e le ulteriori libertà che da essa discendono, compreso quella di copiare, distribuire, analizzare e modificare il software, nonché creare opere derivate.

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In altre parole, se un progetto open source nasce in EUPL (European Union Public Licence), così come in altre licenze open source nate per soddisfare esigenze analoche alla GPL, lo strong copyleft della GPL pone una forzatura, costringendo alla migrazione alla GPL v3 ove il codice sorgente del progetto si integri con codice GPL v3.

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Si assiste, dunque, ad un dominio della GPL v3 che, forte della posizione acquisita sul mercato delle licenze open source, finisce per condizionare le libere scelte progettuali adottate nel progetti open source che intendono basarsi su licenze alternative.

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Lo scontro tra licenze è un tema che diventerà sempre più caldo.

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P.E. Schmitz, uno degli autori della EUPL, con cui sono in contatto per via del mio progetto EUPL.IT, aveva avanzato una possibile soluzione a tale questione, suggerendo l’introduzione di meccanismi di interoperabilità tra le licenze provenienti tra diverse comunità (ad esempio la comunità open source legata alla FSF, che fa uso della GPL, e quella legata all’UE, che fa uso della EUPL), in modo da assicurare, per un principio di mutuo riconoscimento, la facoltà di utilizzo di codice licenziato nella licenza “incompatibile”, conservando la licenza originaria.

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In tal modo, i progetti EUPL rimarrebbero sotto licenza EUPL anche ove facciano ricorso a codice in GPL v3, per via del meccanismo di interoperabilità delle licenze che le due community potrebbero vicendevolmente riconoscersi.

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Ciò implicherebbe un avvicinamento culturale ed un cambiamento radicale di prospettiva che potrebbe avvenire in tempi non prossimi, almeno per quanto riguarda la FSF.

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Nel frattempo, la migliore soluzione possibile, nel breve periodo, mi sembra possa essere un’altra, che avevo già suggerito all’OSOR.EU: quella di un intervento formale e diretto dell’OSOR.EU presso i titolari o i responsabili del progetto, i manager di progetto ed eventualmente gli uffici legali che assistono i titolari ed i responsabili del progetto, al fine di sollecitare il rilascio in EUPL del software open source già licenziato in GPL v3, attraverso il dual-lincencing o il multi-licencing.

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Le istituzioni comunitarie potrebbero cioè intervenire direttamente sollecitando l’adozione della licenza EUPL accanto alla GPL v3.

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Tornando al caso EXT-JS, ho chiesto all’OSOR.EU l’intervento ufficiale presso Sencha, titolare della libreria, al fine di verificare la disponibilità a ri-licenziare tale libreria in EUPL (accando alla GPL v3).

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L’intervento c’è stato. L’OSOR.EU si è mosso. Vediamo come risponde Sencha.

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Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

Patrice-Emmanuel Schmitz, uno degli autori della EUPL, interviene sul sito EUPL.IT

Da poco tempo, dando continuità allo studio sulla EUPL (European Union Public Licence) condotto presso l’Università di Bologna, nell’ambito di un progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN), ho attivato il sito-blog EUPL.IT (www.eupl.it), interamente dedicato alla licenza pubblica dell’UE.

Si tratta di un sito ancora in fase iniziale, ma destinato a crescere sempre più con il tempo, a beneficio delle imprese, dei consulenti e delle pubbliche amministrazioni che decidono di ricorrere all’open source e, segnatamente, alla European Union Public Licence.

L’intento è quello di diffondere la conoscenza della EUPL, in tanti modi:

a) raccogliendo segnalazioni di progetti open source basati su tale licenza, al fine di darne più ampia diffusione;

b) segnalando e descrivendo  software licenziati in EUPL;

c) rendendo disponibili materiali (e-book, paper, post, relazioni di convegni, MP3, etc.) sulla EUPL;

d) segnalando convegni o altri eventi sulla EUPL;

e) raccogliendo informazioni, consigli, scambio di opinioni e di esperienze sulla EUPL e sui progetti che ne fanno uso.

Proprio ieri, 11 febbraio 2010, Patrice-Emmanuel Schmitz, che è uno degli autori del testo della EUPL, ha deciso di onorare con la sua presenza il sito EUPL.IT, lasciando un commento interessante, che poi ho ripreso in un post di approfondimento (dal titolo “Quale soluzione alla proliferazione delle licenze opensource?“).

Schmitz, poi, ha provveduto a segnalare EUPL.IT sul sito dell’OSOR.EU, apprezzando l’esistenza in Italia di un sito interamente dedicato all’EUPL (il primo in assoluto, nel panorama internazionale, fatte salve le pagine web presenti sui siti istituzionali dell’UE).

Ritengo che quella di Schmitz sia una presenza ed una segnalazione significativa, che possono dare uno slancio importante all’iniziativa. Ringraziandolo sentitamente per l’attenzione del tutto spontanea che ha mostrato di accordarmi (sorprendendomi piacevolmente), colgo l’occasione per chiedervi sommessamente due cose:

a) se siete giornalisti o blogger, vi sarei grato se poteste contribuire a diffondere l’iniziativa che sto portando avanti con EUPL.IT;

b) se avete software e progetti ICT basati sulla EUPL o esperienze di utilizzo della EUPL, soprattutto nella P.A., sarei felice di poter ricevere le segnalazioni, al fine di poterle riportare su EUPL.IT, a beneficio vostro e dell’intera comunità.

Qualora vogliate aderire, potete fare riferimento direttamente alle pagine ed ai contatti indicati sul sito www.eupl.it, rimanendo in ogni caso a disposizione per quanto possa essere utile.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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