Ministro La Russa

Aggiornamenti sul caso di Sarah Scazzi. Un’altra pista su Facebook e rilevazioni satellitari militari (già disposte)

Continuano le investigazioni sul caso di Sarah Scazzi, la quindicenne scomparsa e si affaccia un’altra pista su Facebook.

Leggo su “Libero” un articolo del 13 settembre 2010 nel quale viene precisato che

Negli ultimi giorni l’attenzione della polizia postale si è concentrata su un gruppo su Facebook che ha il nome di una città della Germania, Regen, e che è gestito da un’altra cugina coetanea di Sarah. I post di questo gruppo, anche se non viene mai nominata  la ragazza, sembrano tutti riferiti alla sua scomparsa.

Ancora una conferma della centralità delle investigazioni digitali e dell’analisi dell’attività svolta sui social network.

Sia chiaro: Facebook non è da demonizzare perché, come ogni innovazione tecnologica, porta con sé fantastiche opportunità che meritano di essere colte. Occorre ovviamente imparare (ed anche insegnare) a gestire i rischi, ai quali i ragazzi sono i primi ad essere esposti.

Altra importante svolta alle indagini potrebbe venire, come ricorda l’articolo citato, dalle rilevazioni satellitari chieste dall’associazione Penelope:

l’associazione “Penelope”, a sostegno delle famiglie delle persone scomparse, ha annunciato di aver chiesto al Ministero della Difesa, Ignazio La Russa, l’utilizzo delle rilevazioni dei satelliti militari per accertare il momento della scomparsa di Sarah. La rilevazione satellitare militare potrebbe essere molto importante poiché a Brindisi, c’è una base della Nato e si spera che ci sia un monitoraggio 24 ore su 24.

A fine giornata si è appreso dal TG COM che le rilevazioni satellitari militari sono state disposte, in quanto potrebbero portare ad individuare immagini utili per il ritrovamento della quindicenne scomparsa. In un comunicato è stato infatti precisato che:

E’ stata avviata la ricerca di immagini satellitari utili alla soluzione del caso Sarah Scazzi, la 15enne scomparsa da venti giorni da Avetrana (Taranto). Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha aderito alla richiesta di Elisa Pozza Tasca, presidente della onlus Penelope (Associazione famiglie e amici delle persone scomparse), disponendo che “si verifichi l’esistenza di immagini riprese da satelliti militari sull’area interessata”.

Seguiremo gli sviluppi.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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