La strage di Bologna 2 agosto 1980

2 agosto 1980. La storia si ripete

L’anno scorso si commemoravano i trent’anni della strage di Bologna, avvenuta presso la stazione ferroviaria il 2 agosto 1980. Ora siamo al trentunesimo anno da quel tragico episodio, che va ricordato per non dimenticare e per fare chiarezza tramite accesso ai documenti, con eliminazione del segreto di stato (visti i trent’anni ormai trascorsi).

Mi stupì, l’anno scorso, l’assenza del governo. La storia, purtroppo, si ripete.

Il giornalismo ha memoria. Internet e la strage di Bologna

Il 2 agosto 1980 si consumava il dramma della strage di Bologna.

L’Associazione dei familliari delle vittime reclama solidarietà e giustizia, ancora oggi. “Solidarietà” è la prima parola declinata sul loro sito Internet.  La ricerca della giustizia, invece, è il concetto, espresso nello statuto dell’associazione, che fa da apertura alle pagine dedicate alla memoria della strage.

Da diversi giorni il governo ha annunciato che alla giornata commemorativa di quel dramma non presenzierà personalmente alcun Ministro.

La notizia mi ha colpito e rattristato.

Ecco le parole del Presidente dell’Associazione, Paolo Bolognesi, sull’assenza del Governo:

“Non so capacitarmi. Sono sconcertato, questo è un Governo in fuga: invece di darci le risposte attese ha fatto prima, non viene per niente. Spero, onestamente, che il nostro sconcerto sia quello di tutta Italia, perché è la prima volta in trent’anni che accade una cosa del genere. Anche da Borsellino non c’era nessuno, non vorrei che fosse una nuova strategia governativa quella di evitare i momenti delicati”.

Le motivazioni sembrano legate alla circostanza che i rappresentanti del Governo siano sempre stati sonoramente fischiati.

Da quest’anno (ma è il trentennale) la scelta di preservare l’immagine personale  e politica, evitando che mediaticamente sia accostata all’aperta contestazione, sembra abbia preso il sopravvento sulla necessità di ribadire il senso della presenza istituzionale seppur in una pagina difficile della nostra storia. Francamente non mi sembra una scelta condivisibile.

La presenza istituzionale, purtroppo oggi negata, ha comunque un valore forte. La memoria storica va conservata e preservata. Va letta ed analizzata per comprendere il presente, per evitare che si ripetano errori per il futuro.

Vorrei segnalarVi, proprio sulla strage di Bologna (oltre all’incredibile lavoro portato avanti dall’associazione delle vittime) lo sforzo giornalistico, fruibile su Internet, dedicato alla strage del 2 agosto 1980, con i titolo “Io non dimentico“, curato per la Repubblica da Stefania Parmeggiani.

Nell’inchiesta-memoriale sono riportate anche le fotografie della polizia scientifica e le foto delle vittime.

Sul sito dell’associazione sono riportati anche audio e video, compreso quelli relativi agli eventi commemorativi relativi ai precedenti anniversari dalla strage.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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