iPhone e iPod che “esplodono”

iPhone che "esplodono": ecco le foto

Nel precedente post intitolato “iPhone e iPod che esplodono: tra ipotesi di reato, responsabilità del produttore e garanzia nella vendita dei beni di consumo” ponevo l’attenzione sugli episodi relativi alla “eplosione” di alcuni iPhone e iPod, così come evidenziato dalla stampa, ed accennavo alla disciplina applicabile.

Leggendo gli articoli non sembra si tratti di vere e proprie “esplosioni”, ma di eventi che portano alla frantumazione dell’ampio scermo touch screen e ad un surriscaldamento ecessivo, che può portare anche al rischio di incendio.

Le fotografie diffuse da Repubblica mi sembrano eloquenti.

Per il surriscaldamento mi ha colpito questa foto e quest’altra foto: (ma anche questa rende bene l’idea)  

Per la frantumazione dello schermo, invece, si può vedere questa immegine, che apre la gallery di Repubblica a corredo della quale la testata ricorda che

La Commissione europea ha invitato la Apple a fornire chiarimenti sulla rottura dello schermo di un iPhone che ha ferito delle persone in Francia e in Gran Bretagna. All’incidente si starebbero interessando i Commissari per la tutela dei consumatori, della Salute e per l’Industria. A quanto si apprende, però, ad oggi la Apple non avrebbe ancora inviato alcuna risposta alla Commissione.

Cercheremo insieme di seguirne gli sviluppi.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

iPod e iPhone che esplodono: tra ipotesi di reato, responsabilità del produttore e garanzia nella vendita di beni di consumo

In questi giorni si stanno registrando anche in Italia casi di iPhone che «esplodono» o, per meglio dire, casi in cui tale strumento tecnologico riporta una frantumazione dello schermo (touch screen), senza apparenti sollecitazioni dall’esterno.

Alcuni episodi all’estero hanno fatto discutere.

Il Times Online riferisce il caso di una undicenne di Liverpool con l’iPod, ove la casa produttrice avrebbe cercato vanamente di ottenere il silenzio dietro la proposta di risarcimento del danno.

Altri numerosi casi, riportati anche da testate italiane, sono stati registrati in Francia, concernenti sia l’iPod che, in particolare, gli iPhone.

Ora gli episodi si registrano pure in Italia.

E’ notizia recente che sulla questione si sta interessando anche la Procura della Repubblica presso i lTribunale di Torino, che ipotizza reati relativi all’immissione in commercio di prodotti pericolosi.

Infatti, a seguito della frantumazione dello schermo dell’iPhone, alcune schegge avrebbero raggiunto l’occhio del suo utilizzatore.

I danni subiti dalle vittime, dunque, non sono solamente quelli relativi alla perdita patrimoniale, ma anche quelli relativi alla salute.

La casa produttrice avrebbe sostenuto, a quanto consta, che il prodotto non presenta vizi e che i danni riportati nei casi che hanno raggiunto l’onore della cronaca sarebbero dipesi dall’urto dell’apparecchio con agenti esterni.

La casistica nazionale ed estera, intanto, inizia a crescere ed a diventare significativa.

Sarebbe interessante seguirne gli sviluppi, per vedere l’evoluzione delle responsabilità e l’applicazione concreta della normativa, che in ambito civilistico può spaziare ampiamente, fino a ricomprendere non solo la disciplina sulla garanzia nelle vendite dei beni di condumo, ma anche quella sulla responsabillità del produttore, che assicura il risarcimento del danno secondo un regime speciale.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

 

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