Giornalisti e blogger

Responsabilità del blogger. La sentenza della Corte di Appello di Torino

Vi segnalo l’interessante articolo dal titolo “Il blogger è responsabile solo dei messaggi firmati da lui“, apparso sul Corriere della Sera, con il quale si è diffusa la notizia della sentenza resa dalla Corte di Appello di Torino, in parziale riforma della pronuncia di primo grado con cui era stata affermata la responsabilità del blogger per messaggi dal contenuto diffamatorio.

La Corte di Appello avrebbe escluso la responsabilità del blogger per omesso controllo su messaggi che non siano stati firmati da quest’ultimo.

L’articolo del Corriere della Sera evidenzia che

secondo il giudice [d'appello - n.d.r.] tutti i post che non sono scritti dal gestore del blog devono essere considerati anonimi. In primo grado [il blogger, un giornalista di 63 anni - n.d.r.] era stato condannato a 3mila euro di ammenda e a 8mila euro di risarcimento.

Più precisamente, stando all’articolo citato, nella sentenza di primo grado sarebbe stato affermato che

«Colui che gestisce un blog – era scritto nelle motivazioni – altro non è che il direttore responsabile dello stesso, pur se non viene formalmente utilizzata tale forma semantica per indicare la figura del gestore e proprietario di un sito internet. Ma, evidentemente, la posizione di un direttore di una testata giornalistica stampata e quella di chi gestisce un blog (e che, infatti, può cancellare messaggi) è, mutatis mutandis, identica».

Viceversa, nel giudizio di secondo grado si sarebbe affermato che

Le responsabilità di un blogger non sono le stesse di un direttore di un giornale. Riformando la sentenza di primo grado, la terza sezione della Corte di Appello di Torino (presidente-relatore Gustavo Witzel) si è così espressa confermando solo in parte la condanna nei confronti di un blogger aostano (…). All’imputato è stata inflitta una pena pecuniaria di 1.000 euro per diffamazione relativamente a due post da lui stesso firmati.

Sarebbe interessante reperire il testo della sentenza per un commento più puntuale.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Patrice-Emmanuel Schmitz, uno degli autori della EUPL, interviene sul sito EUPL.IT

Da poco tempo, dando continuità allo studio sulla EUPL (European Union Public Licence) condotto presso l’Università di Bologna, nell’ambito di un progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN), ho attivato il sito-blog EUPL.IT (www.eupl.it), interamente dedicato alla licenza pubblica dell’UE.

Si tratta di un sito ancora in fase iniziale, ma destinato a crescere sempre più con il tempo, a beneficio delle imprese, dei consulenti e delle pubbliche amministrazioni che decidono di ricorrere all’open source e, segnatamente, alla European Union Public Licence.

L’intento è quello di diffondere la conoscenza della EUPL, in tanti modi:

a) raccogliendo segnalazioni di progetti open source basati su tale licenza, al fine di darne più ampia diffusione;

b) segnalando e descrivendo  software licenziati in EUPL;

c) rendendo disponibili materiali (e-book, paper, post, relazioni di convegni, MP3, etc.) sulla EUPL;

d) segnalando convegni o altri eventi sulla EUPL;

e) raccogliendo informazioni, consigli, scambio di opinioni e di esperienze sulla EUPL e sui progetti che ne fanno uso.

Proprio ieri, 11 febbraio 2010, Patrice-Emmanuel Schmitz, che è uno degli autori del testo della EUPL, ha deciso di onorare con la sua presenza il sito EUPL.IT, lasciando un commento interessante, che poi ho ripreso in un post di approfondimento (dal titolo “Quale soluzione alla proliferazione delle licenze opensource?“).

Schmitz, poi, ha provveduto a segnalare EUPL.IT sul sito dell’OSOR.EU, apprezzando l’esistenza in Italia di un sito interamente dedicato all’EUPL (il primo in assoluto, nel panorama internazionale, fatte salve le pagine web presenti sui siti istituzionali dell’UE).

Ritengo che quella di Schmitz sia una presenza ed una segnalazione significativa, che possono dare uno slancio importante all’iniziativa. Ringraziandolo sentitamente per l’attenzione del tutto spontanea che ha mostrato di accordarmi (sorprendendomi piacevolmente), colgo l’occasione per chiedervi sommessamente due cose:

a) se siete giornalisti o blogger, vi sarei grato se poteste contribuire a diffondere l’iniziativa che sto portando avanti con EUPL.IT;

b) se avete software e progetti ICT basati sulla EUPL o esperienze di utilizzo della EUPL, soprattutto nella P.A., sarei felice di poter ricevere le segnalazioni, al fine di poterle riportare su EUPL.IT, a beneficio vostro e dell’intera comunità.

Qualora vogliate aderire, potete fare riferimento direttamente alle pagine ed ai contatti indicati sul sito www.eupl.it, rimanendo in ogni caso a disposizione per quanto possa essere utile.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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