G.I. Lab

“Giornalismo investigativo e realizzazione delle inchieste”. Workshop

Domani 21 giugno 2011, presso l’Università di Bologna, si svolgerà il Workshop 2011 dedicato al “Giornalismo investigativo e realizzazione delle inchieste”, organizzato dal C.I.R.Vi.S. (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza) dell’Università di Bologna e dalla S.I.V. (Società Italiana di Vittimologia), nell’ambito delle attività del progetto “Giornalismo Investigativo .TV” che sto conducendo presso l’Ateneo bolognese.

I temi centrali del Workshop saranno: 1) aspetti tecnici e tecnologici (attrezzature, elementi di regia, inquadrature, riprese, montaggio, audio, estetica del prodotto, etc.); 2) aspetti metodologici, in chiave interdisciplinare (tecniche e metologia secondo l’approccio giornalistico-documentaristico e secondo l’approccio sociologico e criminologico: interviste, osservazione partecipante, etc.); 3) aspetti giuridici (limiti di liceità nell’uso di strumenti investigativi nell’ambito del giornalismo di inchiesta: es. telecamere nascoste, etc.; limiti all’esimente del diritto di cronaca in caso di risarcimento danni da diffamazione;  etc.).

Alla fine verrà proiettata e discussa l’inchiesta dal titolo “Un pagamo. La tassa sulla paura” (2011), dedicata alla reazione della società civile, del mondo imprenditoriale e delle istituzioni al pizzo imposto dalla criminalità organizzata.

Il Workshop è finalizzato anche alla formazione per chi aderisce al Laboratorio di Giornalismo Investigativo (G.I.Lab) attivo presso l’Università di Bologna, di cui ho la responsabilità scientifica e il coordinamento e alla costituzione di team professionali, per coloro che, iscritti al Workshop ma non al G.I.Lab, intendano aderirvi e partecipare attivamente al progetto sul Giornalismo Investigativo.

Le inchieste del G.I.Lab dovrebbero poi trovare collocazione nei circuiti di diffusione nazionale, sul web, su network televisivi e su DVD allegati a pubblicazioni scientifiche.

Anche in tal modo si può contribuire all’esercizio di quella funzione nobile di risveglio delle coscienze a cui tende il giornalismo investigativo.

Progetto sul giornalismo investigativo: la sentenza della Cassazione sul giornalismo di inchiesta e avvio database inchieste

Nel sito del mio progetto sul giornalismo investigativo (che si articola in tre sezioni, una giuridica, una tecnica e un laboratorio), che sto portando avanti presso l’Università di Bologna, sono stati inseriti i seguenti materiali, liberamente accessibili:

a)  un abstract e dodici massime elaborate sulla base della sentenza n. 16236 sul giornalismo di inchiesta resa nel 2010 dalla Suprema Corte di Cassazione (è disponibile anche il testo integrale della predetta sentenza);

b) altri provvedimenti resi dalle autorità italiane (Autorità Giuriziaria e Garante per la protezione dei dati personali) in materia di diritto dell’informazione, di interesse per il giornalismo investigativo (database giuridico in tema di diritto dell’informazione e giornalismo investigativo)

c) le prime due schede del database relativo alle inchieste giornalistiche (“Watergate” e “Porte girevoli”).

Ulteriore materiale, già elaborato e pronto per l’inserimento, verrà caricato via via sul sito, nel corso del tempo, anche nei prossimi giorni.

Parallelamente è in fase di organizzazione e di start-up il G.I. Lab (Laboratorio di Giornalismo Investigativo).

Di tanto in tanto darò notizia di ulteriori aggiornamenti sul progetto.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

Giornalismo Investigativo

GIORNALISMO INVESTIGATIVO | UNIVERSITA’ DI BOLOGNA – Da qualche mese ho avviato all’Università di Bologna un progetto sul Giornalismo Investigativo (cfr., al riguardo, anche “La crescente cultura del giornalismo investigativo in Italia. La sentenza della Cassazione n. 16236 del 9 luglio 2010).

Il sito ufficiale del Progetto è www.giornalismoinvestigativo.tv

Si articola in tre sezioni:


Sezione “I” – know-how giuridico

Con la prima sezione si intende costituire un database con le decisioni giurisprudenziali e i riferimenti normativi utili per comprendere i limiti di liceità del corretto operato del giornalista nell’ambito delle attività svolte, con particolare riferimento al settore del giornalismo investigativo, nonché ulteriori questioni ritenute di interesse.

Parte centrale del progetto, infatti, è lo studio delle interrelazioni tra società dell’informazione e diritto, con riferimento al giornalismo investigativo.

Nell’ambito di tale sezione si procederà alla raccolta, all’analisi ed allo studio delle questioni giuridiche che interessano maggiormente il diritto dell’informazione, con particolare riferimento al giornalismo investigativo e, ove ritenuto utile, al giornalismo tout court.

Tra i temi affrontati vi sono: limiti di liceità nell’uso di tecniche investigative da parte del giornalista (es. telecamere nascoste, indagini sotto copertura, etc.); limiti di liceità nell’uso delle fonti (es. pubblicazione di intervista nella quale l’intervistato riferisce espressioni o contenuti diffamatori nei confronti di terzi; pubblicazione di intercettazioni, pubblicazione di corrispondenza ottenuta dal destinatario, ma contro la volontà del mittente, etc.); pubblicazioni di immagini e foto prelevate da Internet; bilanciamento del diritto ad informare con il diritto alla protezione dei dati personali (privacy) e quello alla reputazione personale e commerciale dei soggetti nei cui confronti l’indagine giornalistica viene condotta; responsabilità del giornalista, dell’editore e del direttore; diffamazione a mezzo stampa e risarcimento del danno; cause di giustificazione; sequestrabilità di materiale (es. PC) presso il giornalista; etc.


Sezione “II” – know-how tecnico

Con la seconda sezione, approntata con l’apporto di collaboratori e studenti che partecipano al Progetto, si intende costituire un database per il reperimento e l’analisi delle fonti e delle tecniche del giornalismo di inchiesta, in particolare quello veicolato con il canale televisivo e tramite Internet. L’attenzione verrà posta anche al giornalismo della carta stampata.

Si procederà alla raccolta, alla analisi ed allo studio delle inchieste giornalistiche.

Si procederà anche alla redazione ed alla raccolta in database di apposite schede di rilevazione aventi ad oggetto le inchieste giornalistiche, nelle quali verranno riportate: le indicazioni utili per il reperimento e per l’analisi delle inchieste, con evidenza del titolo, del programma televisivo o della diversa collocazione usata per la diffusione dell’inchiesta, il giornalista che ha lavorato all’inchiesta, l’oggetto dell’inchiesta, l’eventuale link per reperire l’inchiesta, l’abstract (riassunto) dell’inchiesta, le principali tecniche investigative utilizzate nella realizzazione dell’inchiesta, le principali tecniche espositive utilizzate nel servizio giornalistico approntato per diffondere l’inchiesta, etc.

Sezione “III” – G.I. LAB

Con la terza sezione verrà attivato il “G.I. LAB”, ossia il Laboratorio di Giornalismo Investigativo, nell’ambito del quale collaboratori, tesisti, studenti, etc., potranno procedere alla realizzazione di inchieste, da destinare alla pubblicazione.

Al riguardo potranno essere attivati canali di collaborazione o di partnership con testate giornalistiche televisive, on-line e cartacee, per la realizzazione o per la collocazione delle inchieste.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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