Fukushima

La sopravvivenza del referendum sul nucleare

ReferendumNuclueare.info

Si è ipotizzato che l’emendamento al decreto omnibus possa aver fatto vacillare l’appuntamento referendario sul nucleare.  A me sembra che il referendum debba sopravvivere: il popolo deve potersi esprimere e l’esercizio diretto della sua sovranità, tanto invocata per legittimare la supremazia del parlamento, deve essergli consentita.

Al riguardo Vi segnalo l’interessante contributo, dal titolo “Emendamento al Decreto Omnibus e Referendum Nucleare: prime considerazioni di teoria generale applicata“, che mi è stato inviato per la pubblicazione sul sito del progetto “ReferendumNucleare.info” da Donatello Puliatti (avvocato, docente a contratto di “Deontologia Professionale, Logica giuridica ed Argomentazione forense” presso la Facoltà di Giurisprudenza di Messina).

Il contributo presenta un’analisi giuridica accurata.

Con l’occasione segnalo che sul sito di progetto (ReferendumNucleare.info) sono stati caricati altri materiali utili, nelle seguenti sezioni: documenti, interviste, video.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

La sicurezza del nucleare. Ora Fukushima è a livello 7


Aggiornamento sul disastro nucleare nipponico. Leggo e riporto da un articolo del Corriere della Sera intitoloato: “E’ ufficiale. Ora Fukushima è come Chernobyl“:

L’Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7 il livello di gravità della crisi nell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che è ora lo stesso di quello del disastro di Chernobyl del 1986.

(…)

Un funzionario della Tepco, la società che gestisce l’impianto, ha evocato addirittura la possibilità che i livelli di radioattività siano superiori: «La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente», ha spiegato, «e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Chernobyl».

(…)

Secondo l’Aiea di Vienna, il nuovo ranking significa un «grave incidente», con «conseguenze più ampie» rispetto al livello precedente. «Abbiamo alzato il livello di gravità a 7 perché la fuoriuscita di radiazioni ha avuto impatto nell’atmosfera, nelle verdure, nell’acqua di rubinetto e nell’oceano», ha detto Minoru Oogoda, della Nisa appunto.

Fusione nucleare a Fukushima. Contaminata l’acqua dell’oceano – La vicinanza del mare non è misura di sicurezza (aggiornamenti)

 

Con questo articolo il Giornale, che fino a qualche giorno fa parlava di strumentalizzazione della questione nucleare nipponica da parte di chi non condivideva la scelta del nostro governo di voler reintrodurre in Italia le centrali nucleari,  mostra di condividere le preoccupazioni, che ora si fanno realtà tangibile.

Viene dato atto che alla centrale di Fukushima si è raggiunta la fusione (parziale) del nocciolo e che le contaminazioni hanno ora interessato anche l’oceano, la cui acqua è divenuta radioattiva.

C’è chi, pensando alla sicurezza delle centrali, ritiene che la vicinanza con il mare consenta di utilizzare le risorse idriche marine per il raffreddamento e, al contempo, diminuisca i rischi in caso di incidenti.

Siamo sicuri? E’ vero? La radioattività presente nell’acqua del mare come viene arrestata? Che capacità di propagazione ha? Che diffusione ha? I pesci che nuotano nel mare, raggiunti dalle radiazioni, che fine fanno? Ce li ritroveremo sulle nostre tavole, in quelle del nostro ristorante  o nelle scatolette di tonno?

La vicinanza del mare sembra amplificare le possibilità di propagazione della radioattività (cfr. gli aggiornamenti riportati in calce), incidendo in maniera irreversibile sull’ecosistema marino, che diventa incontrollabile e dal quale l’uomo, da sempre, attinge per alimentarsi.

Insomma, mi sembra sia il caso di fermare la follia del nucleare in Italia, cogliendo l’occasione del Referendum sul Nucleare.

Non sempre c’è Homer Simpson a risolvere la situazione.

 

***

 

AGGIORNAMENTI:

1) Nell’oceano 11.500 tonnellate di acqua radioattiva:

15mila tonnellate d’acqua radioattiva in mare. Intanto, la Tepco, il gestore dell’impianto nucleare di Fukushima, ha reso noto che è iniziato il travaso in mare dell’acqua radioattiva della centrale. Complessivamente verranno riversate nell’oceano 11.500 tonnellate d’acqua contaminata. L’operazione servirà per fare spazio nell’impianto ad altra acqua che presenta livelli di radioattività molto maggiori.

La Tepco ha comunque assicurato che il travaso non comprometterà l’ecosistema marino e la sicurezza del pescato. Un ufficiale della società ha assicurato che, se si consuma pesce proveniente dal mare contaminato una volta al giorno per un anno, si potranno assorbire circa 0.6 millisievert di radioattività, pari a un quarto delle normali radiazioni provenienti dall’ambiente nell’arco di un anno.

Non abbiamo altra scelta che riversare l’acqua radioattiva nell’oceano come misura di sicurezza“, ha confermato il portavoce dell’esecutivo, Yukio Edano, durante una confernza stampa.

2) La radioattività in mare è di 7,5 milioni di volte superiore alla norma

Lo iodio radioattivo trovato nell’acqua marina dinanzi al reattore numero 2 dell’impianto atomico di Fukushima, in Giappone, è 7,5 milioni di volte superiore al limite legale. Lo scrive la stampa nipponica, precisando che il campione è stato raccolto il 2 aprile e dunque prima che la società che gestisce la disastrata centrale, la Tepco, cominciasse a riversare tonnellate di acqua radioattiva nell’Oceano Pacifico.

(…)

Il rilascio di acqua contaminata in mare è una violazione senza precedenti delle normative di sicurezza, ma è stato ritenuto inevitabile: il governo ha giustificato l’azione come una sorta di male minore

Censurati i Simpson sui rischi della centrale nucleare di Springfield

Un articolo di denuncia del Corriere della Sera avverte che, a seguito del disastro giapponese e di quanto sta avvenendo alla Centrale Nucleare nipponica di Fukushima, in Svizzera si è pensato di vietare la diffusione di un episodio in cui Homar, nel panico di fronte ad un allarme nucleare, non sapendo quale tasto premere per far fronte all’emergenza, pigia miracolosamente un tasto a caso: quello giusto. In tal modo sventa il processo di fusione del nocciolo, salvando la comunità di Springfield (e l’umanità intera) dall’esplosione.

L’episodio non è affatto nuovo. Rivisto oggi allarma qualcuno. Perché?

Così inizia l’interessante articolo del Corriere della Sera dal titolo “Effetto Fukushima, Simpson censurati“:

Intoppo nel settore 7G. Homer Simpson, ispettore alla sicurezza presso la centrale nucleare di Springfield, viene svegliato di colpo dalla sirena d’allarme. Centinaia di tasti sulla sua postazione di controllo lampeggiano a intermittenza. È iniziato il processo di fusione del nocciolo.

«Devo pensare, ora concentrati», dice Homer in evidente stato di panico. «Ci deve essere un coso da qualche parte che ti dice come far funzionare questa roba». E poi esclama: «Il manuale, il manuale!», che però è grosso quanto un elenco telefonico. Mancano pochi secondi alla fusione del nocciolo ma Homer, premendo a casaccio uno dei bottoni, riesce a sventare la catastrofe.

Dopo l’incidente nucleare di Fukushima I, la televisione svizzerotedesca SRF non trasmetterà più gli episodi dei Simpson che trattano di sicurezza atomica.

Tutte le puntate verranno attentamente analizzate dai responsabili di rete, quelle «inopportune», tagliate.

«Per quale motivo? Proprio ora che sarebbe interessante capire», si lamentano i fan della serie.

 

E’ sconcertante. La satira sociale dei Simpson, in grado questa volta di destare l’attenzione dell’opinione pubblica su un tema attuale, facendo in modo che i cittadini reclamino e pretendano di comprendere come si svolge la sicurezza delle centrali nucleari, viene fatta tacere.

Ci vorrebbe quella trasparenza che da un po’ di tempo in Italia è assente in materia di centrali nucleari.

Sinceramente, anche prima del disastro nipponico, avevo manifestato il mio impegno apartitico a favore dell’abrogazione della legge sul nucleare, nella convinzione che le scelte tecnologiche devono muovere passi in altra direzione.

In vista della tornata referendaria vi invito a consultare il sito www.referendumnucleare.info ove è possibile reperire anche materiale di approfondimento.

Di seguito riporto ancora una volta il video CSR di ReferendumNucleare.info:

 


 

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