domicilio informatico

Polizia-hacker?

Secondo una notizia data dal quotidiano “La Stampa” qualche giorno fa, la polizia britannica lascerebbe parlare di sè per l’uso di tecniche investigative particolamente intrusive.

La notizia, ancora da verificare quanto al testo normativo, appare collidere con i diritti fondamentali dei cittadini, visto che, secondo il resoconto giornalistico, non occorrerebbe un mandato specifico per penetrare nel domicilio informatico dei presunti sospetti. Occorrerebbe avere accesso direttamente alla fonte normativa per rendersi bene conto dell’effettiva portata delle disposizioni a cui la stampa ha dato risalto.

Ecco il link all’articolo «Londra lancia la polizia-hacker», il cui sottotitolo recita: «Gli agenti potranno inviare mail con virus per controllare i computer di sospetti criminali».

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