Dito

Dotazioni USB nel dito

Osservo con attenzione i mutamenti sociali legati alle nuove tecnologie, tra i quali appaiono di gran lunga più significativi quelli legati al mondo dei cyborg, caratterizzati dall’integrazione uomo-macchina.

Una notizia diffusa oggi da Alessandra Carboni per il Corriere della Sera (vedi l’articolo «La memoria di un dito») riporta il caso di un programmatore che, a seguito della perdita della falangetta (falange ungueale) dell’annulare della mano sinistra, a causa di un incidente, decide di farsi impiantare una protesi mobile con impiantata un’unità di memoria USB.

Nell’articolo citato è possibile reperire il link alle foto che documentano la protesi ed al post che il programmatore in questione ha dedicato all’argomento nel suo blog personale.

Ovviamente non si ha un vero e proprio caso di integrazione uomo-macchina, dato che si tratta di protesi mobile e il drive USB non è in grado di dialogare o interagire con il sistema «uomo».

Tuttavia il caso rimane interessante perché lascia presagire possibili sviluppi delle integrazioni uomo-macchina, ove le unità di memoria venissero installate sul corpo umano unitamente ai microchip già sperimentati, ad esempio, da Kevin Warwick.

Fabio Bravo

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

My Projects

      EUPL.IT - Sito italiano interamente dedicato alla EUPL

E-Contract-U

Giornalismo Investigativo - Inchieste e Diritto dell'informazione

My Books

My e-Books