Daily ski times check

Privacy e Daily-ski-times check. La ripresa del servizio sospeso dal Garante

Il servizio di Dolomiti Superski, con il quale gli sciatori potevano controllare la propria performance sciistica tracciata da un chip presente sullo ski-pass, è ripreso.

Ricorderete che è stato sospeso a seguito dell’intervento del Garante per la protezione dei dati personali.

La riattivazione, coralmente richiesta dagli utenti interessati, è avvenuta con una migliore gestione dei dati. Ad esempio, ora il trattamento avviene in maniera non sistematica, ma solamente a richiesta dell’interessato.

Ecco le parole con cui Dolomiti Superski ripropone il servizio:

Daily-ski-times check

Check della propria performance sciistica

Al fine di continuare un servizio dimostratosi gradito, nel perseguire il perfezionamento delle procedure per la migliore tutela della privacy di ogni sciatore, riprendiamo questo servizio, scusandoci e augurando buon divertimento a tutti.

Il servizio “Daily Ski Times Check”
“Daily Ski Times Check” è un servizio gratuito che, a richiesta del titolare dello skipass, rielabora la registrazione dei passaggi dello skipass agli ingressi degli impianti.
Il grafico che viene elaborato rappresenta l’attività sportiva in termini di dislivello/tempo, ma ovviamente non i percorsi effettivi, dei quali non viene fatta, ne è possibile, la rilevazione.
Il solo dato individuale vostro è quello dello skipass e viene rilevato al tornello tramite il chip inserito nella carta. Il dato individuale della carta viene usato nei limiti necessari alle operazioni amministrative e contabili del consorzio (un esercizio annuale) e non viene ceduto a terzi.
La elaborazione fatta su richiesta dell’interessato per il servizio “Daily Ski Times Check” non viene conservata. Il sistema presuppone che chi usa il numero identificativo dello skipass lo usi lecitamente e ne sia il titolare o ne abbia il consenso.
Ringraziamo per tutte le comunicazioni ricevute e Vi saremo grati per ogni suggerimento utile a migliorare il servizio.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Le reazioni degli sciatori alla sospensione del servizio Daily Ski Times Check (di Dolomiti Superski) disposta dal Garante per la privacy

Ho riportato nell’ultimo post la notizia del provvedimento con cui il Garante ha disposto la sospensione temporanea del servizio Daily Ski Times Check, di Dolomiti Superski.

Le reazioni degli utenti sono accalorate.

Ripercorrerle nei forum consente di stimare l’impatto immediato e la percezione nella gente dell’attività dell’Authority.

Vi riporto, ad esempio, le discussioni aperte su:

1) funivie.org;

2) fantaski.it;

3) skiforum.it;

4) dovesciare.it;

5) Facebook;

In un altro forum, invece, viene illustrato il funzionamento del serivizo in questione e, da parte degli utenti, vengono spontaneamente resi pubblici i propri dati personali sulla performance sciistica, al fine di metterli in condivisione:

6) skiinfo.no;

7) skiinfo.it.

Si percepisce, dalla lettura dei commenti presenti nei forum di discussione, che l’utenza in generale non avverte un vulnus alla protezione dei propri dati personali (con riferimento al servizio di rilevazione della performance sciistica sospeso momentaneamente dal Garante). Viene mostrata, al più, una preoccupazione maggiore per le webcam presenti sulla pista.

Significativamente viene rimarcata una sostanziale differenza tra skipass giornalieri, sostanzialmente anonimi e non cedibili, rispetto a quelli di altro tipo (es. stagionali), sui quali viene invece riportata la foto e il nominativo.

E’ stato rilevato, poi, che l’accesso on-line ai dati della performance sciistica avviene semplicemente digitando sulla pagina del sito il numero presente sullo skipass, senza alcuna autenticazione (es. nome utente e password), con la conseguenza che ciascuno può facilmente accedere ai dati relativi alla performance sciistica di un altro (compreso gli impianti utilizzati e la data di utilizzo) ove conoscesse il numero di skipass utilizzato.

Dubbi sono stati espressi da alcuni utenti, poi, quanto al rilascio dell’informativa sulla privacy (in sede di consegna dello skipass – anche giornaliero – e in sede di accesso all’area del sito Internet in cui leggere i dati trasferiti automaticamente dal sistema che utilizza lo skipass per il tracciamento automatico degli spostamenti dello sciatore.

Ritornerò ancora sul tema.

Per ora mi sembra importante focalizzare l’attenzione sia sulle reazioni sociali, ossia sull’impatto che il provvedimento del Garante sta avendo sugli utenti, sia sui giudizi da questi espressi (nei quali l’operato del Garante e, più in generale, la normativa sulla privacy sembrano percepiti dal cittadino come un ostacolo burocratico).

L’insoddisfazione della gente è palpabile.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Tracciamento elettronico degli sciatori. Il Garante per la privacy dice no al servizio Daily-ski-times check di Dolomiti Superski

Un interessante servizio ideato da Dolomiti Superski consente allo sciatore di verificare su Internet i dati relativi alla propria performance sciistica, sistematicamente tracciata da un chip presente sullo skipass.

Il servizio in questione, denominato “Daily-Ski-Times-Check“, si è imbattutto tuttavia in un provvedimento del Garante per la privacy, che ne ha decretato la sospensione per via della possibile contrarietà alle norme vigenti in materia di protezione dei dati personali.

La sospensione del servizio risulta anche dalla pagina Internet ad esso dedicata sul sito di Dolomiti Superski, ove alla data di oggi (28/01/2010) si legge la seguente dicitura (cfr. immagine):

Daily-Ski-times check. Check della propria performance sciistica

A seguito dell’intervento del Garante per la Protezione dei Dati personali ed in attesa di specifici chiarimenti il servizio è sospeso”.

La notizia è stata diramata anche dalla stampa locale (“Privacy degli sciatori. Il Garante blocca il Grande Fratello del DOlomiti Superski”):

“Il Dolomiti Superski ha momentaneamente sospeso il servizio daily check, quello grazie al quale gli utenti, collegandosi al sito internet www.dolomitisuperski.com, attraverso il codice del loro skipass potevano “ricostruire” la loro sciata, con i dati relativi al chilometraggio ed al dislivello raccolti al passaggio dagli impianti di risalita.

(…)

I responsabili del consorzio di impiantisti hanno ora 30 giorni di tempo per chiedere un incontro al garante, in occasione del quale contano di chiarire ogni aspetto della vicenda”.

Nell’articolo in questione viene riportata la posizione del Direttore di Dolomiti Superski:

«Il nostro è un normalissimo sistema di registrazione dei passaggi, come quelli adottati in tutto il resto del mondo», commenta il direttore del Dolomiti Superski, Franz Perathoner, che non nasconde una certa sorpresa per la contestazione arrivata dal garante. «I controlli risalgono addirittura al febbraio dell’anno scorso – spiega Perathoner -. Guardia di Finanza e garante avevano diffuso in proposito una nota, pubblicata anche dall’Alto Adige, con la quale riconoscevano la sostanziale osservanza della normativa vigente. Ci erano state chieste ulteriori delucidazioni, ma sembrava tutto in ordine. Il 7 gennaio, quasi un anno dopo, ci è invece arrivata la contestazione».

Ma qual è, nella sostanza, l’obiezione del garante? «Sostiene che dovremmo informare gli sciatori che il loro passaggio viene registrato, ma lo abbiamo già fatto. Mi spiego: ci sono due tipi di skipass, quelli fino a sette giorni e quelli “ricaricabili”. Per questi ultimi richiediamo i dati anagrafici dell’utente, anche per applicare gli sconti per over 65 e under 16. Ma per il trattamento dei dati, facciamo firmare il consenso».

Perathoner respinge poi la tesi che il daily check sia una sorta di Grande Fratello delle piste da sci. «Non è mica la videosorveglianza, non abbiamo l’equalizzazione geografica dello sciatore. Il tornello si apre solo se l’utente ha un certo biglietto, noi dobbiamo poter controllare se è valido. Se il daily check non si potrà più riattivare, non lo riattiveremo – conclude Perathoner -, ma vorrei sottolineare che nella stagione 2008/2009 furono 400 mila gli sciatori che se ne servirono. E dalla sospensione del servizio riceviamo 20/30 e-mail di protesta al giorno».

Seguiremo insieme l’evolversi della vicenda, che non mancherò di commentare più diffusamente.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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