Contenuti digitali

AGCOM e rimozione di contenuti sul web. Qualcosa si sta muovendo (dalla mobilitazione in Rete alla presa di coscienza della politica)

In un recente post (“AGCOM e web content. La procedura di rimozione selettiva dei contenuti on-line sarà approvata entro il 6 luglio 2011“), avevo criticato, come molti altri, la Delibera AGCOM 668/2010/CONS (l’Authority è intenta ad andare dritta verso l’instaurazione del meccanismo di rimozione selettiva dei contenuti web) ed avevo auspicato che l’uso di Internet riuscisse a confermarsi come strumento di democrazia per: a) sopperire al gap informativo a cui ci consegnano i media tradizionali (circolazione delle informazioni); b) giungere ad una mobilitazione collettiva su tale tema; c) coinvolgere la rete, la stampa, i media e, infine, le forze politiche.

Ora i giornalisti si stanno interessando sempre di più alla questione (Mello, Giglioli, Masera, etc.) e, con essi, appaiono le prese di posizione di diversi politici.

Tra le motivazioni di questi ultimi, quelle di Di Pietro mi sembra colgano bene il segno ove rileva il necessario passaggio parlamentare e la compressione dei termini per articolare le difese dell’interessato nell’ambito della procedura di rimozione selettiva voluta dall’AGCOM, che rischiano di frustrare le possibilità di contraddittorio e le prerogative costituzionali di difesa fissate nell’art. 24 Cost.

Questo tema, come molti di quelli proposti nei 4 Referendum dell’ultima voltazione, non ha colore politico. Deve (dovrebbe) essere trasversale ed incide sulla difesa dei diritti fondamentali dell’uomo.

I tempi di manovra per la mobilitazione della Rete sono stretti, se si pensa che l’AGCOM avrebbe inteso emanare la disciplina in parola il 6 luglio 2011. Seguiremo gli sviluppi.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

 

AGCOM e web content. La procedura di rimozione selettiva dei contenuti on-line sarà approvata entro il 6 luglio 2011

Google News Italia, editori di giornali, diritto d’autore e pubblicità on-line. Ecco gli atti dell’Antitrust

L’Antitrust italiana (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) si è pronunciata sul caso relativo al servizio Google News, sollevato dall’editoria giornalistica italiana.

L’istruttoria, oltre a risolvere il caso specifico, di particolare importanza per la gestione dei contenuti su Internet e per l’organizzazione dell’offerta di fornitura dei servizi nella società dell’informazione, ha un esito che coinvolge anche, de jure condendo, la materia del diritto d’autore, chiamato ad adeguarsi alle innovazioni tecnologiche.

L’antitrust individua infatti la necessità di tale adeguamento normativo e lo illustra con una specifica segnalazione al Presidente della Camera, del Senato, del Consiglio di Ministri, nonché al Ministro dello Sviluppo Economico ed al Dipartimeno Politiche Comunitarie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ecco i documenti rilevanti sul caso in questione:

1) la Segnalazione dell’Authority (AS 787), del 17 gennaio 2011, di stimolo per il legislatore italiano sulla “Tutela dei contenuti editoriali su Internet”;

2) il Provvedimento dell’Authority con cui risolve il caso Google News Italia (A 420), Adunanza del 22 dicembre 2010;

3) gli Impegni vincolanti proposti da Google per adeguare i servizi alle prescrizioni normative a tutela del mercato e della concorrenza;

4) il Comunicato Stampa dell’Authority sul caso in questione.

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