Clonazione umana

Clonati 14 embrioni umani. Il video

Secondo le notizie diramate dagli organi di stampa, ad opera di un andrologo cipriota naturalizzato americano (Panayiotis Zavos), sarebbero stati già clonati 14 embrioni umani, di cui 11 sarebbero stati trasferiti ed impiantati negli uteri di 4 donne. La notizia è stata diffusa da The Independent e ripresa da La Repubblica.

La clonazione addirittura sarebbe stata oggetto di una videoripresa, al fine di documentare tutta l’operazione. Ecco il link al filmato relativo alle operazioni svolte prima dell’impianto in utero.

Si tenga conto, al riguardo, che già nel 2004 lo stesso medico diede un annuncio simile, affermando di aver impiantato nell’utero di una donna un embrione umano clonato, ma, non avendo prove delle sue affermazioni, non riuscì a contrastare le critiche avanzate con scetticismo dal mondo scientifico.

Addirittura, secondo il resoconto di La Repubblica, l’andrologo amerciano avrebbe dato l’annuncio anche di

«aver prodotto embrioni clonati da tre persone morte, inclusa una bambina statunitense di dieci anni di nome Cady morta in un incidente automobilistico. La decisione sarebbe stata presa da Zavos su richiesta dei familiari delle vittime».

Le legislazioni nazionali presentano evidenti posizioni contrastanti da Paese a Paese, così gli interventi tecnici di clonazione umana possono essere effettuati in Paesi in cui la stessa non è considerata punibile dalla legge come reato (es. nel Medio Oriente).

Dalla medesima fonte vengono spiegati alcuni particolari della clonazione, là dove si precisa come l’andrologo abbia dichiarato che

«alcuni degli embrioni clonati si sono sviluppati fino ad uno stadio di 4 cellule prima di essere trasferiti, ma altri si sono sviluppati fino ad uno stadio di 32 cellule definito “morula”».

Si ripresenta inquietante l’interrogativo etico che la società, la politica ed il diritto devono affrontare, evitando che sia la tecnologia (e chi la controlla) a dettare le regole della società civile.

E’ chiaro che si sta affermando una società tecnocratica, la quale ha come parametri di riferimento prioritario le possibilità scientifiche e non gli effetti dell’uso di tali tecniche sulla società.

Le finalità, normalmente, vengono infarcite di buoni propositi, come dichiara lo stesso andrologo il quale afferma, stando a quanto riportata nuovamente dall’articolo de La Repubblica, che

«La mia ambizione è aiutare le persone».

L’impatto della tecnologia sulla società, anche in tema di biotecnologie e biogenetica, non può essere misurato sulla base degli effetti immediati sulla vita dei singoli, ma va valutato in una visione globale, che coinvolge l’intera società.

Il mondo della politica e del diritto e l’intero mondo scientifico, compreso quello delle scienze umane e sociali, deve dare una risposta chiara, pronta, senza aspettare che sia definitivamente troppo tardi.

Purtroppo, le aspettative non sono delle più rosee, sia per l’estrema difficoltà di rendere universali i principi che dovrebbero disciplinare (nel senso di vietare), la clonazione umana sia per l’impossibilità di rendere cogente l’affermazione di detti principi, anche qualora dovessero essere universalmente riconosciuti.

Molte volte, come in questo caso, si verifica che, per raggiungere risultati scientifici non consentiti dalla legislazione di uno Stato, ci si rivolge a laboratori stranieri, appositamente ubicati in Pasesi sprovvisti di legislazione di settore o con una legislazione assolutamente permissiva.

Alcune riflessioni critiche possono sorgere rileggando, dopo più di sette anni, l’articolo di Gianfranco Bangone, apparso il 19 febbraio 2002 su Panorama con il titolo «Teneteli d’occhio: cloneranno un uomo». Nella parte finale dell’articolo si legge proprio il nome di Zavos, unitamente a quello dell’italiano Severino Antinori.

Quale futuro ci attende?

Fabio Bravo

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

My Projects

      EUPL.IT - Sito italiano interamente dedicato alla EUPL

E-Contract-U

Giornalismo Investigativo - Inchieste e Diritto dell'informazione

My Books

My e-Books