Centrali nucleari del futuro

Censurati i Simpson sui rischi della centrale nucleare di Springfield

Un articolo di denuncia del Corriere della Sera avverte che, a seguito del disastro giapponese e di quanto sta avvenendo alla Centrale Nucleare nipponica di Fukushima, in Svizzera si è pensato di vietare la diffusione di un episodio in cui Homar, nel panico di fronte ad un allarme nucleare, non sapendo quale tasto premere per far fronte all’emergenza, pigia miracolosamente un tasto a caso: quello giusto. In tal modo sventa il processo di fusione del nocciolo, salvando la comunità di Springfield (e l’umanità intera) dall’esplosione.

L’episodio non è affatto nuovo. Rivisto oggi allarma qualcuno. Perché?

Così inizia l’interessante articolo del Corriere della Sera dal titolo “Effetto Fukushima, Simpson censurati“:

Intoppo nel settore 7G. Homer Simpson, ispettore alla sicurezza presso la centrale nucleare di Springfield, viene svegliato di colpo dalla sirena d’allarme. Centinaia di tasti sulla sua postazione di controllo lampeggiano a intermittenza. È iniziato il processo di fusione del nocciolo.

«Devo pensare, ora concentrati», dice Homer in evidente stato di panico. «Ci deve essere un coso da qualche parte che ti dice come far funzionare questa roba». E poi esclama: «Il manuale, il manuale!», che però è grosso quanto un elenco telefonico. Mancano pochi secondi alla fusione del nocciolo ma Homer, premendo a casaccio uno dei bottoni, riesce a sventare la catastrofe.

Dopo l’incidente nucleare di Fukushima I, la televisione svizzerotedesca SRF non trasmetterà più gli episodi dei Simpson che trattano di sicurezza atomica.

Tutte le puntate verranno attentamente analizzate dai responsabili di rete, quelle «inopportune», tagliate.

«Per quale motivo? Proprio ora che sarebbe interessante capire», si lamentano i fan della serie.

 

E’ sconcertante. La satira sociale dei Simpson, in grado questa volta di destare l’attenzione dell’opinione pubblica su un tema attuale, facendo in modo che i cittadini reclamino e pretendano di comprendere come si svolge la sicurezza delle centrali nucleari, viene fatta tacere.

Ci vorrebbe quella trasparenza che da un po’ di tempo in Italia è assente in materia di centrali nucleari.

Sinceramente, anche prima del disastro nipponico, avevo manifestato il mio impegno apartitico a favore dell’abrogazione della legge sul nucleare, nella convinzione che le scelte tecnologiche devono muovere passi in altra direzione.

In vista della tornata referendaria vi invito a consultare il sito www.referendumnucleare.info ove è possibile reperire anche materiale di approfondimento.

Di seguito riporto ancora una volta il video CSR di ReferendumNucleare.info:

 


 

Referendum Nucleare. Ti fidi della tecnologia? Allora ascoltala!

Da oggi è on-line (su www.referendumnucleare.info) la campagna di comunicazione, di informazione e di responsabilità sociale sul referendum abrogativo della legge che intende reintrodurre le centrali nucleari in Italia (Aggiornamento: ora anche su YouTube).

Votare sì per l’abrogazione del nucleare non ha colore politico, ma è un gesto di responsabilità sociale.

La comunicazione è incentrata su un testimonial di nome Clear, che è una donna Cyborg addetta alle centrali nucleari del futuro, tornata nel 2011 per avvisarci di ripensare alla scelta del nucleare.

Alla comunicazione spot tramite Avatar vi sono ulteriori strumenti di approfondimento, tra cui i link a molte inchieste sul nucleare ed a diversi documenti utili.

Per chi intendesse contribuire alla diffusione della campagna, in un’ottica di responsabilità sociale e di impegno civico, indipendentemente dal credo politico, sul sito ci sono i codici html per importare sul proprio sito i video, l’avatar parlante, i banner su sfondo nero.

Prossimamente verranno caricati altri banner, su sfondo bianco

Aggiornamento: ora sono disponibili anche i banner su sfondo bianco. A questo link ho riportato i nuovi  codici html per importare gli oggetti sul Vostro sito [video in flash, video su YouTube, diversi banner su sfondo nero e su sfondo bianco].

L’idea parte proprio dalla campagna di Forum Nucleare con la quale stimolava il destinatario a chiedersi se si fida o meno della tecnologia.

La domanda era malposta ed aveva un chiaro intento provocatorio. A tale domanda va data una risposta.

Perché non far parlare direttamente la tecnologia?

La scelta è ricaduta su un avatar cyborg, che fornisce una risposta immediata, alla quale si affiancano risposte più meditate, di approfondimento, rimesse alle inchieste e agli articoli di approfondimento presenti in rete.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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