Bologna

Dentro l’inchiesta. Presentazione del libro di Gerardo Adinolfi alla Feltrinelli International di Bologna

Il 9 dicembre 2010, alle ore 18:00, presso la Feltrinelli International di Bologna, ci sarà la presentazione del volume scritto da Gerardo Adinolfi dal titolo “Dentro l’inchiesta. L’italia nelle indagini dei reporter“.

E’ un buon testo che introduce al giornalismo investigativo ed è di orientamento per chi si accosta alla professione.

Alla presentazione del volume interverranno, oltre all’autore, anche il Dott. Fabrizio Binacchi (Direttore RAI Emilia Romagna), il Dott. Giampiero Moscato (Giornalista, Vice Capo Redattore ANSA), nonché il sottoscritto (Università di Bologna).

Consiglio vivamente a chi fosse interessato (e penso anche a chi aderisce al G.I.Lab, laboratorio di giornalismo investigativo, nell’ambito del mio progetto www.giornalismoinvestigativo.tv) di assistere all’incontro (anche Gerardo Adinolfi, l’autore del volume, è tra i partecipanti al G.I.Lab).

L’evento è un’ottima occasione di confronto tra illustri professionisti e mondo accademico.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

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Aggiornamento:

1) Video-Abstract della presentazione (su YouTube)


2) Resoconto della presentazione (sul blog dell’Autore)



Check-up per divenire Sindaco di Bologna. Privacy e discriminazione

Nella mia cara Bologna per divenire Sindaco si sconta il rischio di una discriminazione grave.

Riporto di seguito, al riguardo, le esternazioni di Paissan (componente del Garante per la Privacy) in un comunicato stampa datato 16 marzo 2009, dal titolo «Bologna: check up, proposta discriminatoria»:

 «Un malato di cancro non può forse fare il sindaco? E una persona che ha avuto un infarto non può amministrare una città? Siamo di fronte a un’idea umanamente offensiva, discriminatoria nei confronti di chi ha o ha avuto problemi di salute. Una proposta che tra l’altro non considera il fatto che chi oggi si presentasse all’elettorato con tanto di certificato di piena salute, domattina potrebbe essere stroncato da qualche male». Questo il commento di Mauro Paissan, componente del Garante privacy, alla proposta di check up per i candidati a sindaco di Bologna.

«Non è legittimo costringere chiunque, anche se un politico, a rendere pubblici i propri dati sanitari. In questo caso, al contrario di quello che si va dicendo, non si tratterebbe di una scelta libera, volontaria, perché chi dovesse sottrarsi alle visite mediche sarebbe additato come persona che vuole nascondere qualche male fisico».

A questo link è possibile reperire il comunicato stampa sul sito del Garante.

Fabio Bravo

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