Bing

e-Contracts ed evoluzione dei motori di ricerca. Dopo Bing della Microsoft, ora Squared di Google

Si affaccia un’ulteriore importante novità per le attività contrattuali on-line.

Si vede chiaramente come i motori di ricerca mirano a rispondere ad esigenze più complesse, di selezione e comparazione dei risultati.

Meritevoli di attenzione sono gli sforzi, ancora in fase di sviluppo, di Google «Labs, che lancia la nuova versione/variante di Google, denominata «Squared».

Squared è un aggregatore di contenuti, in grado di presentare in forma di tabella i risultati della ricerca. Per scopi contrattuali potrà essere in grado di analizzare e comparare le offertedi più prodotti, facilitando le decisioni di acquisto on-line.

Ecco un esempio (N.B: nell’ultima colonna, si può provare a digitare «price» per ottenere i relativi prezzi).

Inizia dunque una nuova era, dopo BING, il «decision engine» della Microsoft segnalato nella parte finale del precedene post.

Dall’articolo di la Repubblica dedicato a Squared di casa Google, si legge:

Come funziona. Utilizzare Squared è semplice: se si fa una ricerca sulle razze canine comparirà una griglia con nome, foto, paese d’origine, peso e altezza. Ma si può anche chiedere al software di aggiungere altre colonne, scegliendo tra una serie di attributi (come taglia, vita media, malattie più comuni). Di base compaiono nella pagina i primi sette risultati, ma l’utente può ampliare la tabella cliccando di volta in volta sul link “add next 10 items”. Finchè ci sono dati disponibili. Google Squared entra quindi a pieno titolo nella categoria degli aggregatori di dati “intelligenti”, in grado di pescare dalla rete le informazioni più utili riguardo all’argomento cercato dall’utente, e di struttarle in un database. Il software si pone l’obiettivo di superare la forma di internet come grande calderone di dati non organizzati, restituendoli all’utente in modo per quanto possibile chiaro.

(…)

A chi è destinato. Le categorie che troveranno più utile il nuovo motore di ricerca saranno sicuramente gli studenti e le scuole. Ma, con qualche aggiustamento, potrebbe diventare uno strumento potente anche per le ricerche comparate di prodotti, stile “guida all’acquisto”. Naturalmente, Google Squared, è ancora in beta come nella migliore tradizione di Mountain View.

Dunque, l’evoluzione dei motori di ricerca, con Bing e Squared, sta lasciando intravedere nuove possibilità per le attività contrattuali on-line, che potranno dotarsi di sistemi più ricchi per la selezione ed il controllo dei contenuti, step indispensabile per giungere all’introduzione di veri e propri sistemi di contrattazione cibernetica, basati su agenti software, capaci di sfruttare l’intelligenza artificiale per porre autonomamente in essere decisioni negoziali in ambienti complessi.

La strada appare però ancora lunga.

Come riferisce l’articolo sopra citato, infatti,

«Nonostante sia stato rilasciato solo da poche ore, non manca chi in rete già muove appunti alla nuova creatura di casa Google. I dati spesso non sono precisi, e in molti casi è il software stesso che chiede di inserire contenuti e suggerimenti, secondo la logica dell’user generate content che regola anche Wikipedia».

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Strumenti di decision making nell'attività contrattuale on-line. Il decision engine

Venerdì scorso, al Master in Diritto delle Nuove Tecnologie e Informatica Giuridica dell’Università di Bologna, organizzato dal CIRSFID, ho tenuto quattro ore di lezione su commercio elettronico e conclusione del contratto on-line, soffermandomi su alcune teorie che avevo elaborato ed esposto nel mio volume “Contrattazione telematica e contrattazione cibernetica”, pubblicato con la Giuffrè.

Ho avuto modo di soffermarmi anche sulla possibilità delle trattative telematiche via web, che costituisce anche questo un mio vecchio “cavallo di battaglia” preannunciato in alcune lezioni tenute nel 2002 presso l’Università di Roma La Sapienza e oggetto di un percorso di riflessione e ricerca che ha visto le mie prime pubblicazioni sul tema dal 2003 (Cfr. F. Bravo, Le trattative nei contratti telematici, in Contratti, 2003, n. 7, pp. 739 e ss., prelevabile in PDF, draft version, dalla pagina pubblicazioni del mio sito personae).

Ciò che avevo teorizzato, in ordine alla possibilità di trattative telematiche individuali su siti web anche in assenza di applicazioni di intelligenza artificiale (es. software agents), ha avuto successivamente l’adesione di dottrina autorevole (compreso quella del Prof. Giovanni Perlingieri, che conferma in toto nel 2004, nell’opera curata dalla Prof.ssa Daniela Valentino, quanto avevo pubblicato nel 2003, ma adesivamente si sono espressi anche altri rilevanti autori) e qualche voce dissenziente, compreso quella significativa di Emilio Tosi che, a commento di ciò che avevo scritto, ribadiva l’idea che la trattativa contrattuale via web non rispondese all’idealtiplus di contratto telematico stipulato tramite sito Internet, per il quale la trattavia sarebbe negata, in quanto l’unica alternativa rimarrebbe quella tra il sì ed il no da utilizzare per l’accettazione o il rifiuto delle condizioni generali immodificabili di un contratto per adesione, che, in caso di accettazione, verrebbe a concludersi tramite pressione del “tasto negoziale virtuale”.

Proprio a dimostrare la fattibilità e la praticabilità con successo della negoziazione on-line delle clauole contrattuali, oltre ad alcuni miei scritti teorici, ho dato impulso al progetto “E-Contract-U”, in fase di ultimazione, destinato a realizzare un sistema on-line di trattativa telematica delle clausole contrattuali. Il sistema  arriva ad una personalizzazione del contratto che si propone di avere, per le clausole o gli elementi di clausola negoziati, i connotati della trattativa individuale.

Nelle prossime settimane indicherò i link ed il materiale di tale progetto, che attualmente si svolge tutto in area riservata.

Più in generale, l’attività contrattuale on-line, compreso quella che ha le pretese di assurgere (un domani) a negoziazione cibernetica, si avvale di strumenti di ausilio diversi, alcuni dei quali allo stadio sperimentale per gli impieghi negoziali (es. agenti software), altri invece già lanciati sul mercato, come i decision engine, che possono essere utilizzati a supporto dell’attività negoziale dell’utente oppure, se automatizzati, a supporto del decision making di strumenti di intelligenza artificiale (agenti software).

L’analisi dei “decision engine”, dunque, si mostra estremamente interessante sotto questo profilo, perché essi rappresentano una evoluzione significativa dei motori di ricerca, finalizzati al supporto delle decisioni, e costituiscono un interessante step intermedio per giungere, con una successiva evoluzione, ad una loro utilizzazione direttamente per l’adozione della decisioni negoziali, che ora si limitano a supportare solamente.

In altre parole, il “decision engine” attuale (come “bing” della Microsoft – cfr. VIDEO e LETTER e articolo su la Repubblica) potrebbe arrivare presto non solo a selezionare le informazioni per aiutare l’utente a compiere le proprie scelte di acquisto, ma anche a completare le operazioni contrattuali al posto dell’utente.

Si apre la strada, cioè, all’avvento effettivo della contrattazione cibernetica, su cui già ho avuto modo di proporre una mia costruzione teorica, con impalcatura differente rispetto a quanto già illustrato in precedenza dalla dottrina, quanto ai problemi ed alle soluzioni giuridiche che si dipanano (cfr. F. Bravo, Contrattazione telematica e contrattazione cibernetica, Giuffrè, Milano, 2007).

E’ bene che su tali temi possa proseguire il confronto scientifico, in modo che, con l’avanzare della tecnologia, la società e chi per essa è tenuto ad adottare in via politica e legislativa le soluzioni più adegate, possa contare su una solida base, evitando quella dannosa improvvisazione che troppo spesso connota le scelte normative di diritto dell’informatica.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

My Projects

      EUPL.IT - Sito italiano interamente dedicato alla EUPL

E-Contract-U

Giornalismo Investigativo - Inchieste e Diritto dell'informazione

My Books

My e-Books