414-bis c.p.

Il DDL (c2326-A) di ratifica della Convenzione di Lanzarote. Introduzione dei reati di pedofilia e pedopornografia culturale e di adescamento di minorenni

E’ stato approvato alla Camera il 19 gennaio 2010 il testo del disegno di legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007.

Qui è possibile reperire il testo del come presentato inizialmente, in data 23 marzo 2009 (DDL c.2326).

Qui, invece, il testo del DDL con a fronte le modifiche suggerite dalle commissioni parlamentari (DDL c.2326-A).

Si segnalano, in particolare, nel testo licenziato dopo il passaggio alle commissioni, l’introduzione di alcuni nuovi reati:

a) il reato di pedofilia e pedopornografia culturale

« ART. 414-bis. – (Pedofilia e pedopornografia culturale). – 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo, anche telematico, e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere, in danno di minorenni, uno o più delitti previsti dagli articoli 600-bis, 600-ter e 600-quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo600-quater.1, 600-quinquies, 609-bis, 609-quater e 609-quinquies è punito con la reclusione da tre a cinque anni.
2. Alla stessa pena soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti previsti dal primo comma»;

b) il reato di adescamento di minorenni, con introduzione della definizione decisamente ampia di adescamento, volta ad incriminare anche la tecnica del grooming (utilizzata soprattutto per l’adescamento in chat).

« ART. 609-undecies. – (Adescamento di minorenni). – Chiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter e 600-quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 609-bis, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies, adesca un minore di anni sedici, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione da uno a tre anni. Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione ».

Ora il testo si trova al Senato, per il completamento dell’iter parlamentare.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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