Processo Civile Telematico, Firma Digitale degli Atti e Google Chrome

Per chi si trovasse ad utilizzare per il Processo Civile Telematico (PCT) la soluzione Quadra di Lextel con Google Chrome, ed avesse riscontrato problemi con l’uso della firma digitale, nell’attesa dell’intervento di un tecnico e  può tener conto del suggerimento seguente.

Al fine di ottenere la visualizzazione dell’applet java per l’apposizione della firma digitale degli atti processuali da depositare via Internet (non visualizzata a seguito dei recenti aggiornamenti automatici del browser o della versione java installata), può provare ad abilitare il plug-in NPAPI attraverso la procedura di seguito sinteticamente indicata:

1) digitare il seguente indirizzo nella barra degli indirizzi di Google Chrome

chrome://flags/#enable-npapi

2) alla voce “Attiva NPAPI” cliccare su “Abilita” 

E’ poi consigliabile riavviare il browser.

In tal modo l’applet java per la funzione di firma digitale nel processo civile telematico su QUADRA della Lextel dovrebbe tornare ad essere visualizzata e a funzionare regolarmente anche su Google Chrome.

 

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Deposito online di domande di brevetto, marchio e disegno industriale

E’ possibile, a partire da oggi 2 febbraio 2015, depositare direttamente on-line le domande di brevetto, marchio e disegno industriale.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

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Google Street View Special Collects

Google sta avviando anche in Italia il servizio “Google Special Collects”, che consentirà di riprodurre immagini a 360° nei luoghi non raggiungibili con Google Street View.

Al fine di garantire il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, il Garante ha reso un proprio provvedimento, con il quale, in deroga al provvedimento reso per il servizio Google Street View, si prevede ora che il provider:

1. provveda, ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice, a designare volta per volta gli eventuali Partners, ovvero i soggetti terzi addetti all’acquisizione delle immagini secondo le modalità e con l’attrezzatura resa disponibile da Google medesima, quali responsabili o, a seconda dei casi, incaricati del trattamento di dati nella titolarità della società, fornendo loro adeguate istruzioni e precisando, altresì, l’ambito del trattamento consentito;

2. in particolare, qualora la programmata acquisizione delle immagini interessi luoghi, privati o pubblici, delimitati e ad accesso controllato ovvero parti di essi, specie di piccole dimensioni (ville, stanze, musei, giardini etc.) fornisca agli incaricati, direttamente ovvero per il tramite degli eventuali responsabili, delle specifiche istruzioni alla stregua delle quali vengano informate le persone eventualmente presenti dell’imminente ripresa delle immagini, consentendo loro di esercitare il proprio diritto a sottrarsi alla stessa;

3. provveda, comunque, ad informare gli interessati circa la programmata acquisizione di immagini relative ai siti ed alle località oggetto del programma mediante:

3.1. pubblicazione della notizia sul sito web di Google, intendendosi l’obbligo valevole sia con riferimento al sito web www.google.it sia a tutte le altre pagine web in lingua italiana comunque riconducibili a Google; e ciò nei tre giorni antecedenti rispetto all’inizio della raccolta delle immagini;

3.2. pubblicazione della notizia tramite i siti web e, se esistenti, le newsletter o altre pubblicazioni informative dei Partners ovvero degli enti, strutture, soggetti privati, fondazioni etc. che utilizzano le attrezzature del programma o che comunque possiedono, gestiscono o soprintendono i siti ovvero hanno altrimenti la disponibilità del rilascio della necessaria autorizzazione all’effettuazione delle riprese; e ciò nei sette giorni antecedenti rispetto all’inizio della raccolta delle immagini per il caso dei siti web; nell’ultima pubblicazione antecedente l’inizio del trattamento nei rimanenti casi;

3.3. nell’eventualità di siti o luoghi, pubblici o privati, recintati ovvero aperti al pubblico, pubblicazione di segnalazioni, avvisi o cartelli affissi all’ingresso dei siti interessati;

4. predisponga, sulle attrezzatture attraverso le quali acquisisce le immagini fotografiche ovvero anche sull’abbigliamento dei relativi addetti adesivi, cartelli o altri segni distintivi ben visibili che indichino, in modo inequivocabile, che si stanno acquisendo immagini fotografiche istantanee oggetto di pubblicazione online mediante il servizio Google Special Collects nell’ambito di Street View destinate alla pubblicazione su Google Maps.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

 

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Processo civile telematico. Video Tutorial

Ho selezionato di seguito alcuni video tutorial (dal taglio pratico) sul processo civile telematico, che reputo particolarmente utili per chi si approccia nella prassi ai principali adempimenti operativi.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

1) Deposito di ricorso per decreto ingiuntivo con delega e allegati (simulazione)

 

2) Memorie ex art. 183 c.p.c.

 

3) Formato di atti e documenti

 

4) Deposito della “busta” senza redattore atti (tramite PEC)

 

5) Deposito CTU

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Cookies. Video informativo del Garante Privacy

Il Garante in materia di protezione dei dati personali sta portando avanti una campagna informativa in tema di cookies mediante un efficace video, ripreso anche tramite diverse testate giornalistiche. Per contribuire alla sua diffusione viene riproposto anche di seguito.

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Cyborg. Braccia artificiali controllate con la mente installate su paziente

Un paziente che aveva perso le braccia a seguito di un incidente ha ora la possibilità di utilizzare braccia e mani artificiali, collegate con il proprio sistema nervoso, comandate direttamente con gli impulsi provenienti dal proprio cervello. L’esito, positivo, è stato possibile grazie ad un intervento chirurgico di reinnervazione muscolare mirata. Dagli esperimenti scientifici (e la memoria va a quelli di Kevin Warwick - sin da Cyborg 1.0 del 1998 e Cyborg 2.0 del 2002) si passa dunque alle applicazioni operative, su pazienti, che per la verità non sono nuove, ma si stanno iniziando a sviluppare ora con maggiore frequenza. Il risultato medico è notevole. Un altro passo verso l’era dei cyborg.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

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Modelli organizzativi ex d.lgs. 231/01 nel settore ICT

Lunedì 24 ottobre 2014, dalle 15:00 alle 17:00, presso l’Università di Bologna – Campus di Forlì, si terrà un seminario da me organizzato in tema di “Modelli organizzativi ex d.lgs. 231/01 e gestione della sicurezza delle informazioni nelle aziende del settore ICT. Il caso Acantho S.p.A.“.

Il seminario fa parte di un ciclo intitolato “L’università incontra l’impresa“.

Per il mondo imprenditoriale saranno presenti sia il Presidente e il VicePresidente di Soluzioni srl, rispettivamente responsabili dei progetti 231 e dei progetti di sicurezza delle informazioni, sia il responsabile della sicurezza di Acantho S.p.A., società del Gruppo Hera, che svolge attività di Internet Service Provider (ISP).

Vi riporto di seguito la locandina, con il link per il download.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

seminario2

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La Ferrari all’Università di Bologna

Martedì 7 ottobre 2014, presso il Campus di Forlì dell’Università di Bologna, nell’ambito delle mie attività didattiche, si terrà il Primo Seminario che ha come filo conduttore “L’Università incontra l’impresa”.

Interverrà, in particolare, l’Ing. Alessandro Sala (Head of ICT Security, Compliance, Quality & Methodology) della Ferarri S.p.A.

Di seguito la locandina dell’evento, scaricabile in PDF.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

seminario1

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D.Lgs. n. 21/2014, di attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori (G.U. n. 58 dell’11.3.2014)

Segnalo che il D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21, dal titolo “Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE” è stato pubblicato in G.U. n. 58 dell’11.3.14.

Qui è disponibile il testo completo in PDF, consultabile anche sul sito della Gazzetta Ufficiale o su quello di Normattiva.

Per un primo commento al d.lgs. 21/2014 di attuazione delle direttiva 2011/83/UE si rimanda al paragrafo conclusivo di F. Bravo, I contratti a distanza nell’evoluzione del diritto privato europeo, in G. Alpa (a cura di), I contratti del consumatore, Giuffrè, Milano, 2014, pp. 529-602.

Per un commento più esteso alla disciplina sui contratti a distanza nel codice del consumo e nella direttiva 2011/83/UE si rimanda invece a F. Bravo, I contratti a distanza nel codice del consumo e nella direttiva 2011/83/UE. Verso un codice europeo del consumo, Giuffré, Milano, 2013.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

 

 

 

 

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I contratti a distanza nel codice del consumo e nella direttiva 2011/83/UE. Verso un Codice europeo del consumo

bravo_contratti-a-distanza_consumatori

Segnalo l’uscita del mio ultimo lavoro monografico dal titolo “I contratti a distanza nel codice dle consumo e nella direttiva 2011/83/UE. Verso un codice europeo del consumo“, edito da Giuffrè (Milano), 2013.

L’opera è inserita nella collana “Temi di Diritto Privato e di Diritto Pubblico“, diretta dal Prof. Guido Alpa, che ha anche curato la presentazione del volume.

L’indice e l’abstract, che riporto di seguito, sono consultabili sul sito dell’editore.

 

L’opera analizza in maniera dettagliata e organica la disciplina sui contratti a distanza contenuta nel codice del consumo, offrendo al contempo una lettura sistematica comparata con la nuova disciplina delineata nella direttiva 2011/83/UE (contenente la clausola di armonizzazione massima, che priva gli Stati membri, in sede di recepimento, della facoltà di operare scelte diverse da quelle indicate nel testo comunitario).

L’opera si presenta utile non solo per approfondire l’analisi della disciplina attuale dei contratti a distanza e per cogliere l’evoluzione degli istituti, ma anche per analizzare compiutamente i tanti elementi di novità che la nuova disciplina presenta, tra i quali sono da annoverare: tipizzazione del contratto di vendita e del contratto di servizi in ambito europeo; introduzione di norme specifiche uniformi sul contratto di vendita (passaggio del rischio di perdita o danneggiamento dei beni; obbligo di consegna; etc.), che trascendono l’ambito applicativo dei contratti a distanza; armonizzazione e omogeneizzazione tra disciplina dei contratti a distanza e quella dei contratti negoziati fuori dei locali commerciali; modifiche alla disciplina degli obblighi informativi; contrattualizzazione ex lege delle informazioni precontrattuali; modifica della disciplina in materia di diritto di recesso e introduzione di moduli tipo; introduzione di nuove norme in materia di commercio elettronico e di contenuti digitali; modifiche alla disciplina sulle aste on-line; e così via.

L’analisi che ne deriva, sicuramente utile anche al lavoro di recepimento della direttiva, si colloca in una prospettiva di diritto privato europeo e mette in luce, tra spinte centripete e centrifughe, gli sforzi profusi dalle istituzioni comunitarie per giungere alla progressiva affermazione di un diritto contrattuale uniforme su scala europea.

 

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