La FUB risponde: Nemesys è open source con licenza GPL

La Fondazione Ugo Bordoni, tramite il Dott. Sebastiano Trigila (Direzione delle Ricerche – FUB) che ringrazio vivamente, a fronte della richiesta di informazioni in ordine alle modalità di licencing del software Nemesys per il monitoraggio della velocità di connessione ad Internet, mi ha dato cortese riscontro tramite e-mail, facendomi sapere che la distribuzione avverrà con licenza open source e,  precisamente, in GPL.

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La risposta, che attendevo con ansia insieme a Marco Scialdone, non è tardata a pervenire, se si considerano i giorni di ferie sotto ferragosto.

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Non mi sono state indicate, però, le ragioni sulla scelta della licenza e sui motivi (se ve ne sono) che hanno portato a preferire la GPL alla EUPL.

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Va ricordato che la GPL ha un effetto virale gestito da una clausola strutturata secondo il modello di strong copyleft, che, utile nella prima fase di affermazione della licenza ed idonea al raggiungimento dei suoi obiettivi (affermazione delle libertà predicate dalla Free Software Foundation – FSF) , finisce paradossalmente ora per avere un effetto drasticamente anticoncorrenziale sulla scelta di licenze open source alternative, pur indirizzate al raggiungimento del medesimo obiettivo.

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In altre parole, le libertà che la FSF pratica in favore del codice sorgente vengono negate per la licenza, che costituisce in un certo qual senso il “codice sorgente” in cui sono contenute le “istruzioni” (clausole) per l’uso del software.

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A differenza di quanto avviene per il software, con la licenza GPL si ha paradossalmente una politica di tipo “proprietario” che, in forza della posizione dominante raggiunta sul mercato delle licenze open source, porta al problema del conflitto tra licenze open source (costringendo ad esempio i progetti nati sotto altra licenza open, come la EUPL, e che vogliono integrare porzioni di codice in GPL, ad abdicare la licenza di origine in favore della GPL, con sacrificio della libertà nell’uso della scelta delle licenze per la gestione dei rapporti tra licenziante e licenziatari).

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Sul tema ritornerò ancora.

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Certo è che l’AGCOM e la FUB hanno mostrato grande sensibilità nella scelta delle modalità di distribuzione del software ed anche chi ha commentato scetticamente l’idea che in Italia possa avanzare la cultura dell’open source ora, per fortuna, deve ricredersi.

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Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

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7 risposte a La FUB risponde: Nemesys è open source con licenza GPL

  • Pingback: La posizione dominante di GPL 3 nel mercato delle licenze open source. Il caso Notre-DAM

  • Pingback: Ecco perché Nemesys non è in EUPL. Risponde il Responsabile del Progetto

  • Pingback: Ancora sul software Nemesys per il monitoraggio della connettività ad Internet. La FUB spiega perché ha usato la GPL. Apertura verso la EUPL

  • paolo del bene scrive:

    come va interpretata la GNU General Public License:

    http://www.gnu.org/licenses/old-licenses/gpl-2.0.txt

    se poi ci vogliamo inventare le cose facciamo pure, ma GPL è nata per liberare le persone ed il software.

    se il software Ne.Me.Sys è da intendersi software libero ovvero tutelato dalla GNU General Public License, è necessario ridistribuire il codice sorgente, così cme afferma la medesima licenza e a tal poposito non deve esser richiesta alcuna credenziale per l’uso del software, se è realmente Software Libero, altrimenti non lo è !

    mi aspetto che venga pubblicato il codice sorgente del software libero Ne.Me.Sys, secondo i termini di licenza della GPL.

    il modello del software libero prevede la pubblicazione e distribuzione del codice sorgente, altrimenti non ci trova davanti ad un software libero, ma davanti ad un software non libero.

  • paolo del bene scrive:

    nessuno vi obbliga ad usare la GPL, ma al tempo stesso si chiede il massimo rispetto per chi ha creato da 0 il progetto GNU’S Not Unix ! overro Richard Matthew Stallman.

    ancora non si vede la possibilità di fare il download tamite apt-get install nemesys, una situazione davvero ambigua e di non voler rispettare una licenza, cercando di nascondersi dietro ad una bella scusa pur di facilitare il lavoro.

    ora vi sarà dato a partire da oggi stesso giorno 14 Gennaio 2011 ore 02:36 p.m. una settimana, affinchè vi decidiate a mettere su un repository il codice sorgente
    che avete voluto rilasciare con GPLv3 ed ora cercate 1.000.000.000 di scuse per non farlo, allo scadere di questa settimana mi infurierò e comunicherò ciò alla FSF
    costringendovi a rispettare la GPLv3 che avete scelto di usare, nessuno vi ha messo un mitra alla schiena, avete fatto tale scelta ed ora vi attenete a quello che è regolare prassi.

    se io ad esempio cerco i relativi wireless tools non vado in giro per il web a cercarmeli per potermeli scaricare, digito semplicemente

    apt-get install wireless-tools

    vi è così difficile mettere nemesys su un repository ?

    non siete interessati a garantire la libertà dell’utente, ma a garantire la Vostra libertà, anzi mi sembra che sia uno strumento bello e buono per farsi i cavoli della gente.

    comunque posso solo dirvi che sono saturo di questa situazione e che non intendo più perder tempo in discussioni e dato che mi si ringrazia per la consulenza prestatavi, vi comunico che prossimamente non presterò più alcun tipo di contributo ne scritto ne orale gratuitamente, ma lo farò dietro compenso o riconoscimenti o contributi da versare sul c/c.

    data l’ingratitudine dell’Agcom ed altri pochi individui che sono sul web, d’ora in avanti il modus operandi sarà solo dietro riconoscimenti.

    allo stesso modo anche se dovessi esser invitato a parlare su argomenti del genere, lo faro solo se retribuito, mi sembra pur giusto, non c’è nulla di male a guadagnare sul software libero, leggasi quanto dice Richard Matthew Stallman su: http://paolodelbene.pbworks.com/w/page/14191633/FrontPage

    a tal proposito:

    Sin dall’inizio del movimento Free Software ho avuto l’idea che ci fosse spazio per guadagnare uno dei vantaggi del software libero è che c’è un mercato libero per qualsiasi tipo di servizio o assistenza, perciò se per lavoro usi del software e vuoi un buon servizio d’assistenza hai la possbilità di scegliere fra un vasto numero di persone, puoi scegliere fra varie aziende che operano nel settore dei servizi di assistenza.

    In linea generale devono fornirti un servizio di qualità altrimenti ti rivolgi a qualcun altro, con il software proprietario l’assistenza è un monopolio c’è una sola azienda di solito che ha il codice sorgente e solo lei può garantirti assistenza, di conseguenza ti trovi alla merce di un monopolio è il caso per esempio della microsoft, perciò non c’è da stupirsi se l’asistenza è così scadente.

  • paolo del bene scrive:

    :~# apt-get install nemesys
    Reading package lists… Done
    Building dependency tree
    Reading state information… Done
    E: Couldn’t find package nemesys

    Vi comunico che 7 giorni sono scaduti ! siamo all’8° giorno, finora NEMESYS non è stato messo su nessun repository.

    Non è prassi comune effettuare quel genere di download,
    le persone non debbono andare alla ricerca sul web, è per questo motivo che esistono i repositories, ma se FUB
    non lo capisce non so che altro potervi dire, voi avete un rapporto con loro, vedete possibilmente entro Lunedi mattina di fargli capire che nella giornata dovranno attivarsi per mettere a disposizione il codice sorgente di nemesys su repositories e lo stesso dicasi per i binaries che si dividono in due categorie: *.deb e *rpm

    Arrivati ad un certo punto, compileremo il NEMESYS attuale, guarderemo come è fatto e ne faremo una versione 100% Software Libero che rispetti veramente la GNU General Public License, senza che esso incorpori 1 sola riga del codice di NEMESYS e che al tempo stesso non riporti alla mente anche questo brutto ricordo di chi ha voluto adottare la GPLv3 ed ora fa storie per attenersi.

    Per quanto poi riguarda la licenza EUPL da http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#SoftwareLicenses

    European Union Public License (EUPL) version 1.1 http://ec.europa.eu/idabc/eupl

    This is a free software license. By itself, it has a copyleft comparable to the GPL’s. However, it allows recipients to distribute the work under the terms of other selected licenses, and some of those—the Eclipse Public License http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#EPL and the Common Public License http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#CommonPublicLicense10 in particular—only provide a weaker copyleft. Thus, developers can’t rely on this license to provide a strong copyleft.

    The EUPL is compatible with GPLv2, because that is listed as one of the alternative licenses that recipients may use. However, it is incompatible with GPLv3, because recipients are not given permission to use GPLv3′s terms, and the EUPL’s copyleft conflicts with GPLv3′s. Because of this incompatibility, we urge you not to use the EUPL for any software you write.

    Ecco dunque che la FUB avrebbe fatto bene a documentarsi prima di adottare la GPLv3, perchè la EUPL non è compatibile con la GPLv3, ma con la GPLv2.

    Dunque sono stati sbagliati anche i termini di licenza,
    il bello è che ve lo sta dicendo una persona che ha 39 anni e che segue il Software Libero sin dal 1998, ovvero da quando avevo 26 anni.

    La cosa che mi meraviglia è che io non lavoro per nessuno eppure queste cose sono riuscito a capirle e mi documento, invece chi svolge queste cose regolarmente e dove presso una FUB e presso una AGcom avranno i loro legali, non gli passa nemmeno per la testa di andarsi a documentare prima di commettere un errore irreversibile, ovvero quello che NEMESYS è nato con GPLv3 e morirà almeno questa versione con GPLv3, le altre versioni potranno avere un’altra licenza, ma non sono io che le dovrei dire, ma dovrebbero essere dei legali nominati e dalla FUB come dalla AGcom, che dovrebbero essere all’altezza di dare dei consigli, dopotutto si entra a far parte non solo del settore informatico, ma per così dire dell’aspetto legalese che dovrà andare a tutelare il software secondo i termini di licenza che si sono decisi.

    Non sono nemmeno un avvocato, ma non ne ho bisogno di esserlo, mi basta sapere che la GPLv3 è frutto di un grande lavoro fatto in partenza da Eben Moglen, chi è Eben Moglen ? http://emoglen.law.columbia.edu/

    Dunque fra la Free Software Foundation ed i massimi esperti di diritto, posso dormire sonni tranquilli, perchè posso fidarmi di gente che conosce il loro lavoro, invece mi sembra di apprendere che sia in AGcom come in FUB, non ci sia la voglia, da parte dei legali di documentarsi, prima di consigliare il rilascio di un software secondo certi termini di licenza, poi quando le persone rivendicano tali diritti, si fanno orecchie da mercante.

    Credo di esser stato molto chiaro e credo che questa volta fischieranno le orecchie sia alla FUB che all’AGcom, quando apprenderanno dell’errore di licenza che hanno commesso, credendo che la EUPL fosse compatibile con la GPLv3, anzi nella stessa pagina:

    http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#SoftwareLicenses quando ho cercato EUPL, al rigo superiore si parlava della licenza

    Eclipse Public License Version 1.0 http://www.eclipse.org/legal/epl-v10.html

    The Eclipse Public License is similar to the Common Public License http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#CommonPublicLicense10 and our comments on the CPL apply equally to the EPL. The only change is that the EPL removes the broader patent retaliation language regarding patent infringement suits specifically against Contributors to the EPL’d program.

    La prossima volta si documentassero, c’è un’intera pagina che parla dei termini di licenza, questa volta con il sottoscritto hanno perso e dal punto di vista del rilascio del software (deve esser messo su repositories) e dal punto di vista della licenza, dove con la loro massima esperienza hanno perso anche la faccia, per il modo di approcciare al Software Libero, continuando a spacciarlo per Open Source quando tale non è e come già dissi in altre occasioni, fu Eric S Raymond a ricordare che il frutto dell’open Source e della Open Source Definition proviene dalla GNU General Public License.

    La GNU General Public License Version 2 è del 1991 vedasi: http://www.gnu.org/licenses/old-licenses/gpl-2.0.txt

    mentre la open Source Definition è del 1998, dunque è nata prima la GPLv2 e successivamente i dettami per l’Open Source che si possono trovare su: http://opensource.org/docs/osd sito ufficiale !

    al tempo stesso le dichiarazioni di Eric S Raymond rilasciate a Federico Biancuzzi che scrive per Linux&C portarono ad un’ulteriore spaccatura nel mondo del Software, coloro che si schierarono da parte del Software Libero e coloro che si schierarono da parte dell’Open Source.

    le dichiarazioni furono le seguenti:

    We Don’t Need The GPL Anymore http://onlamp.com/pub/a/onlamp/2005/06/30/esr_interview.html

    Richard Matthew Stallman rispose:

    THE GNU GPL is Here To Stay: http://www.fsf.org/news/gpl3-here-to-stay.html

    chi ha ragione ?

    http://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-the-point.html

    Why Open Source misses the point of Free Software
    by Richard Stallman

  • Pingback: Software Nemesys: sarà open source ma non EUPL | eupl.it

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