Giornalismo d’inchiesta, strumento di democrazia

 

In Italia il giornalismo investigativo è sempre stato considerato come un’eccezione o una rarità, tra cui spicca “Report”.  Quell’essere watchdog, tipico del giornalismo di lingua inglese, è connaturato all’esperienza democratica di un Paese.

Il giornalismo d’inchiesta individua temi di interesse pubblico e li sottopone all’opinione pubblica anche (e soprattutto) là dove l’opinione pubblica era sopita o non aveva gli adeguati strumenti di conoscenza per accorgersene.

Così, con il giornaismo investigativo e con le sue inchieste, si forma quella coscienza collettiva che è la necessaria premessa per poter esprimere il consenso sociale e politico.

E’ per questo che al giornalismo d’inchiesta va accordato un grande risalto. Deve essere strumento quotidiano di conoscenza e di confronto per i cittadini, affinché possano esercitare appieno la sovranità popolare contemplata nella nostra Carta Costituzionale.

Il giornalismo investigativo, insomma, è strumento di democrazia a servizio dei cittadini, affinché riscoprano la verità dei fatti di rilevanza pubblica, nascosti dietro l’apparenza, la propaganda o l’informazione addomesticata.

Per questo sono felice dell’iniziativa di Repubblica e dell’Espresso, che, sulla scia di quanto realizzato da ProPublica (premio Pulitzer per il giornalismo investigativo), hanno dedicato un apposito sito al giornalismo d’inchiesta (Le Inchieste), nel quale non ci si limita solamente a pubblicare le inchieste, ma, significativamente, viene chiesto ai cittadini di segnalare e proporre un’inchiesta e di collaborare all’avvio della sua realizzazione.

 

 

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2 risposte a Giornalismo d’inchiesta, strumento di democrazia

  • Otello scrive:

    Salve,
    ottima iniziativa.
    Personalmente è da diversi anni che affemo l’importanza di un tale tipo di giornalismo. Anche perchè è da anni, che sto tentando (inutilmente) di raccontare una storia pazzesca, e nonostante i più svariati complimenti ricevuti per tali mie analisi, nessun giornalista interpellato, ha avuto il coraggio di darmi una mano. Sono daccordo con la vostra premessa, è importante avere buone documentazioni e testi scritti, per poter meglio supportare e convalidare l’importanza di alcune congetture, e io sono perfettamente disponibile anche in tal senso. Aggiungo però, che per alcuni argomenti, straordinariamente “scottanti” è meglio evitare di darne accenno preliminare tramite il web, ma più importante sarebbe un ufficio, all’interno della vostra redazione; un ufficio che [chiamiamolo: "CameraCaritatis"] sia preposto a ricevere il Cittadino disponibile a collaborare, un ufficio all’interno del quale vi sia il buon fiuto, necessario per comprendere l’importanza di un particolare argomento! Se siete disponibili a ricevermi e a darmi una mano, per veicolare al meglio una notizia definita INDICIBILE da alcuni vostri colleghi … io mi dichiaro disposto a spiegarvi come si possa “far luce”, su una questione, che è di enorme rilevanza per il nostro Paese! Cordialmente da Otello

  • internetsociety scrive:

    Dovrebbe inviare la segnalazione dell’argomento di inchiesta all’indirizzo levostreinchieste@repubblica.it con adeguata specifica illustrazione del tema da Lei proposto e dell’eventuale documentazione a supporto (tesi, immagini, documenti, testimonianze scritte, audio, video, etc.), affinché la redazione possa valutare la Sua proposta.

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