Televisione

Tribunale di Roma: il testo integrale dell’ordinanza sul caso Ferrario-RAI (conduzione TG1)

Sul caso che ha visto la nota giornalista Tiziana Ferrario vedersi accolto il ricorso in via d’urgenza innanzi al Tribunale di Roma, sezione Lavoro, contro la RAI per la reintegrazione nelle mansioni relative alla conduzione del TG1 e di inviato speciale per grandi eventi, riporto qui il link al testo integrale dell’ordinanza.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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La Fiat chiede ad AnnoZero 20 milioni di Euro a titolo di risarcimento del danno per un servizio giornalistico

La somma è ingente: 20 milioni di Euro di risarcimento del danno.

Si tratta della richiesta risarcitoria che la Fiat starebbe promuovendo per le dichiarazioni asseritamente diffamatorie e lesive della reputazione commerciale della società torinese emergenti da un servizio giornalistico andato in onda il 2 dicembre 2010 nel corso della trasmissione televisiva “AnnoZero”, condotta da Michele Santoro.

I particolari emergono in un articolo del Corriere della Sera, che riporta la notizia diramata dall’ANSA:

Venti milioni: a tanto ammonterebbe la richiesta di risarcimento danni presentata dalla Fiat contro la trasmissione Annozero di Michele Santoro, per la puntata del 2 dicembre.

In particolare, nel mirino del Lingotto erano finite le affermazioni contenute in un servizio su tre autovetture, tra le quali l’Alfa Romeo MiTo, ritenute «fortemente denigratorie e lesive dell’immagine e dell’onorabilità della società, dei suoi prodotti e dei suoi dipendenti».

Se andiamo a leggere i dettagli, si apprende che:

In particolare, la Fiat aveva spiegato che «in modo del tutto strumentale» Annozero aveva «illustrato le prestazioni di tre autovetture, fra cui una Alfa Romeo MiTo, impegnate in un test apparentemente eseguito nella stagione autunnale, per concludere, sulla sola base dei dati relativi alla velocità, che i risultati di questa “prova” avrebbero dimostrato una asserita inferiorità tecnica complessiva dell’Alfa Romeo MiTo. Si trattava di una ripresa televisiva che è stata artificialmente collegata ad una prova comparativa condotta nella stagione primaverile, non con le stesse vetture, dal mensile Quattroruote e poi pubblicata nel numero dello scorso mese di giugno di questa rivista». «Quello che, incredibilmente, la trasmissione non ha raccontato – aveva spiegato ancora il Lingotto – è che la valutazione globale di Quattroruote, risultante dalla comparazione dei dati relativi alle prestazioni tecniche, alla sicurezza e al confort ha attribuito all’Alfa Romeo MiTo in versione Quadrifoglio (1.368 cc) una votazione superiore a quella della Citroen DS3 THP (1.598 cc) e della Mini Cooper S (1.598 cc). Fiat, anche a tutela delle migliaia di lavoratori che quotidianamente danno il loro contributo alla realizzazione di prodotti sicuri e tecnologicamente avanzati, intende pertanto intraprendere un’azione di risarcimento danni (il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza) – aveva concluso l’azienda – come forma di difesa a fronte di una condotta tanto ingiustificata quanto lesiva della verità».

Altri particolari sono disponibili in quest’altro articolo, in cui compare anche il video con le parole di Michele Santoro.

Vedremo come si svilupperà la vicenda, che attiene ai limiti del diritto di cronaca in sede giornalistica, in rapporto alla tutela dell’onore e della reputazione commerciale.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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Dove sta andando la RAI? Il TG1 fa pubblicità a Panorama

Una recente bozza di proposta di legge caldeggiata da FLI (Futuro e Libertà per l’Italia) vorrebbe la privatizzazione della RAI. In questo dossier vengono spiegate le ragioni.

Sinceramente non mi sembra una buona idea.

Certo, il servizio pubblico appare un po’ alla deriva e registra pesanti critiche a cui è difficile sottrarsi, ad iniziare dal TG1.

Sonora è stata la protesta sull’erronea informazione relativa al servizio giornalistico sul caso Mills, là dove si è parlato “erroneamente” di assoluzione in luogo di “prescrizione”.(cfr. anche speciale di Repubblica TV)

La deriva del servizio pubblico è stata registrata anche in altre occasioni.

Come valutare l’incomprensibile pubblicità del TG1 a Panorama denunciata da Repubblica?

Questa la critica:

Il TG1 fa pubblicità a Panorama (15 ottobre 2010)

Nell’edizione delle 20 di ieri il telegiornale lancia un servizio del settimanale (“in edicola domani”, informa il conduttore) di proprietà della famiglia Berlusconi. Il Pd protesta: “E’ inaccettabile”

Questo il servizio contestato:

Siamo sicuri che la privatizzazione della RAI sia una soluzione opportuna per il bene del Paese?

Abbiamo bisogno di un altro soggetto privato sulle TV nazionali, al tempo del Digitale Terrestre, della TV Satellitare e delle WEB TV? Ed in mano a chi andrebbe la RAI privatizzata?

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