Recensioni

The Net Jus Book Review

Su segnalazione di Simone Bonavita, Associate Editor di The Net Jus Review, Vi riporto di seguito il nuovo indirizzo della Rivista on-line diretta dal Prof. Giovanni Ziccardi (già segnalata in questo post).

NetJus è ora raggiungibile all’URL www.ziccardi.org/netjus

Rispetto alla precedente versione, gli articoli (contenenti le recensioni) sono riportati singolarmente, di volta in volta, senza essere raggruppati in un numero periodico.

Sulla nuova piattaforma sono in corso di caricamento, inoltre, le recensioni “storiche”, già apparse nei precedenti numeri di NetJus.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Buzz
  • Live
  • del.icio.us
  • RSS
  • email

Hacker

Segnalo l’uscita dell’interessantissimo libro “Hacker. Il richiamo della libertà“, di Giovanni Ziccardi, con Marsilio Editore.

Riporto dal sito dell’editore, raggiungibile al link di cui sopra, il testo di presentazione del volume:

Essere hacker oggi ha di nuovo senso. Sono migliaia i dissidenti digitali attivi ogni giorno in tutto il mondo che rischiano la vita per opporsi a forme di governo liberticide e a politiche votate al controllo dei comportamenti dei cittadini. Dediti allo sviluppo di tecniche per aggirare divieti e per nascondere, cifrare, rendere anonime e svelare informazioni, sono costantemente sorvegliati da gruppi di potere. Muniti di telefoni cellulari, macchine fotografiche, telecamere e computer portatili, trasmettono in tempo reale gli orrori della società. Si attivano per eliminare filtri; si battono per squarciare veli di omertà e per eludere sistemi di censura; rifiutano l’idea di segreto nelle questioni d’interesse pubblico e la consacrano nell’ambito del loro privato; mirano a erodere monopoli mediatici e a smentire false verità di Stato. Allestiscono siti web che pubblicano documenti riservati o aggiornano blog al solo fine di rendere il loro (e il nostro) mondo più trasparente e più libero. Sviluppano codice informatico di grande complessità e affinano le loro competenze con in mente un unico scopo: opporsi.

Vi invito a leggerlo. Il riferimento al fenomeno Wikileaks mi sembra evidente.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Buzz
  • Live
  • del.icio.us
  • RSS
  • email

Responsabilità delle società da reato ex d.lgs. 231/2001. Il controllo sociale della criminalità economica e i reati informatici

Alcuni significativi reati informatici, com’è ormai noto, sono stati contemplati nella disciplina sulla responsabilità degli enti da reato (d.lgs. 231/2001) quali reati-presupposto nei cui confronti le società commerciali (e gli altri enti) sono chiamati ad esercitare precise attività di analisi del rischio e di controllo a fini di prevenzione.

La criminalità economica, analizzata in maniera sistematica a partire dagli studi di Sutherland sui White Collar Crimes, ha registrato una forte attenzione nella letteratura scientifica di tipo socio-criminologico, anche al fine di individuare gli elementi utili per implementare forme di deterrenza e gestione del rischio di commissione degli illeciti in ambito imprenditoriale.

Le società commerciali, al pari della società civile, costituiscono un ambiente sociale in cui la criminalità può annidarsi, senza che ciò porti all’affermazione della necessaria natura criminogena delle società commerciali.

Vi sono società virtuose che abbracciano strategie di responsabilità sociale di impresa (RSI), ponendo in essere uno sforzo “etico” nella gestione dell’impresa, a favore di uno o più stakeholders.

A ben guardare, la responabilità sociale di impresa ha una rilevanza anche criminologica, perché va a costituire uno strumento di controllo informale della criminalità rinvenibile nel contesto imprenditoriale.

I controlli informali, tuttavia, da soli non bastano. Accanto ad essi, nel nostro ordinamento possiamo registrare, proprio con la disciplina di cui al d.lgs. 231/2001, la presenza di specifici strumenti di controllo sociale di tipo formale, volti a prevenire la commissione di illeciti di rilevanza penale all’interno del tessuto sociale aziendale.

Non mi dilungo ulteriormente sulla disciplina, nota ai più. Segnalo però che nel mio recente studio monografico dal titolo “Criminalità economica e controllo sociale. Impresa etica e responsabilità da reato ex d.lgs. 231/01“, edito nel 2010, ho voluto indagare, in una prospettiva interdisciplinare, l’impostazione teorica che sorregge la disciplina della responsabilità de qua, per poi passare ad una breve analisi dei principi e delle norme del decreto legislativo poc’anzi citato.

Sulla base di questo approccio sto ora affrontando, per una seconda edizione che spero non tardi a venire, una analisi di maggior dettaglio della disciplina in parola, che tenga conto, segnatamente, della gestione del rischio di commissione dei reati informatici nell’ambito delle società commerciali, attraverso la redazione di efficaci modelli organizzativi e la predisposizione di altri efficaci strumenti.

Ritornerò ancora sull’argomento, che riproporrò anche sulle pagine di Information Society & ICT Law.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Buzz
  • Live
  • del.icio.us
  • RSS
  • email

Firme elettroniche. Profili informatico-giuridici

L’amico e collega Michele Martoni ha recentemente pubblicato un interessante volume dal titolo “Firme elettroniche. Profili informatico-giuridici“, con Aracne editrice, che Vi consiglio di leggere.

Come precisato in quarta di copertina,

L’opera nasce dalla consapevolezza del ruolo sempre maggiore che la “rete” riveste nelle relazioni interpersonali. L’identità digitale di ciascuno, il valore e l’efficacia, la riservatezza e la protezione del dato informatico sono soltanto alcuni dei temi trattati in questo volume. L’autore definisce anche in chiave storico–evolutiva gli effetti e il valore giuridico del documento informatico e delle firme elettroniche, con un approccio innovativo e interdisciplinare, soffermandosi anche sugli aspetti strettamente tecnici e con una interessante disamina delle tecniche crittografiche generalmente impiegate.

Il volume contiene la Prefazione della Prof. ssa Monica Palmirani, nella quale si trova precisato che

Dopo oltre dieci anni dalla nascita della firma digitale in Italia ancora tale argomento anima il dibattito scientifico, legislativo e dottrinale in modo assolutamente non artificioso ma guidato da una genuina necessità di raggiungere la quadratura del cerchio fra tecnologia, diritto e semplificazione applicativa.

Questo controverso e fluido cammino, che pare debba presto vedere una nuova tappa con l’attesa emanazione delle modifiche al CAD, è dovuto essenzialmente a tre motivi.

Il primo risiede nel peccato originale con cui il diritto storicamente affronta l’utilizzo della tecnologia ossia con una metodologia ex-post invece che ex-ante, tentando di regolamentare l’introduzione del mezzo informatico ingabbiandolo spesso all’interno di processi organizzativi tradizionali e istituti giuridici sorti per la carta.

Il secondo motivo deve essere ricercato nella continua evoluzione tecnologica, evoluzione che sollecita nuove prospettive e quindi mette in crisi le regole poste in essere, che con lentezza vengono adeguate. Questo impedisce di fatto allo strumento giuridico di agire come volano dell’innovazione nella pubblica amministrazione e di liberare quelle potenzialità di semplificazione, razionalizzazione e miglioramento che invece gli strumenti tecnologici, se ben condotti anche sul lato organizzativo, sono in grado di produrre.

Il terzo aspetto risiede nell’insieme di applicazioni concrete che negli ultimi tre anni sono fiorite in ambito eGov accompagnate da un’analisi organizzativa, di processo e di servizio. L’esigenza di risolvere dei problemi fattuali ha portato a definire scenari nuovi neppure immaginati dal mondo giuridico e quindi non modellati nella normativa (e.g. il timbro digitale, le firme remote, le firme multiple, etc.).

Per questi motivi il presente elaborato affronta con energia nuova e con un approccio metodologico inconsueto la materia in oggetto, iniziando da una comprensione dei fenomeni tecnologici per poterne liberare tutta la potenza di azione mediante il corredo essenziale di un adeguato impianto normativo. Il ruolo del diritto in questa ottica è di creare una cassa di risonanza delle potenzialità inespresse dalla tecnologia, ipotizzando anzi tempo scenari nuovi e processi lavorativi ancora inesplorati.

Il presente elaborato non dimentica però la funzione contenitiva e regolativa del diritto, il quale deve nel contempo impedire usi illeciti o non appropriati del mezzo tecnologico, salvaguardare i principi fondanti il diritto, preservare l’identità dei documenti giuridici, evitare ogni abuso e distorsione da parte del nuovo media digitale.
L’analisi condotta quindi dall’Autore segue questa duplice funzione assegnata al diritto delle nuove tecnologie, propositiva e contenitiva, fornendo una lettura inedita della disciplina delle firme elettroniche alla luce anche dei molti casi che l’Autore ha avuto modo di affrontare e modellare nelle applicazioni concrete a servizio dell’eGov.

L’opera è interessante. Riporto anche il link per chi volesse consultare l’indice e le prime pagine del Capitolo I (intitolato “Dalla crittografia alle firme elettroniche”).

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Information Society & ICT Law

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Buzz
  • Live
  • del.icio.us
  • RSS
  • email

I contratti telematici e il commercio elettronico

Vorrei segnalare una pubblicazione recente su un aspetto importante dell’information society e dell’ICT Law:

F. Bravo-A.M. Gambino-F. Tozzi, I contratti telematici e il commercio elettronico, in G. Alpa (a cura di), I diritti dei consumatori, [volume terzo del "Trattato di Diritto Privato dell'Unione Europea" diretto da G. Ajani-G.A. Benacchio], Torino, Giappichelli, 2009, tomo II, pp. 599-635.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Buzz
  • Live
  • del.icio.us
  • RSS
  • email

International Encyclopaedia of Law. Italian Cyber Law

iel1 La Kluwer International pubblica l’International Enciclopaedia of Law (IEL), opera colossale e prestigiosa dal progetto editoriale davvero ambizioso, perché raccoglie, su ciascuna delle diverse branche del diritto, lo stato della normativa nei singoli Pasesi di volta in volta considerati.

Per la sezione dedicata al Cyber Law (diretta dal Prof. Dumortier) è uscito finalmente il volume relativo all’Italia (curato dal Prof. Ziccardi).

In questo volume, a cui ho avuto l’onore di contribuire, si trovano anche due miei capitoli relativi a:

1) Liability of Service Providers (Parte V, Capitolo 3);

2) Product Liability (Parte V, Capitolo 4).

Nel primo dei due scritti viene affrontato, in particolare, il tema della responsabilità degli Internet Service Proveders (ISP), mentre nel secondo l’attenzione è posta alla responsabilità del produttore, con particolare riferimento ai danni causati dall’uso di strumenti elettronici (Liability for Damage Caused by Informational Instruments), come il software ed altri «oggetti» informatici.

Il volume, interamente in inglese, vede la luce, come riporta il post di Giovanni Ziccardi nel suo blog, dopo ben dieci anni di lavoro. Sono convinto che non mancherà una sua rencensione in The Net  Jus Book Review. Ovviamente non tarderò a segnalarvela.

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Buzz
  • Live
  • del.icio.us
  • RSS
  • email

The Net Jus Book Review

Nell’attuale panorama, l’information society ed il diritto dell’informatica ha il merito di godere di grande fascino. E’ inevitabile, quindi, il proliferare di libri dedicati all’argomento. Non sempre, però, è facile districarsi tra ciò che è meritevole di attenzione e ciò che non lo è o (più semplicemente ed a prescindere da ogni valutazione di merito) tra ciò che è più utile per approfondire gli aspetti che più interessano e ciò che non lo è.

Segnalo, a tal riguardo, il prezioso apporto fornito da “The Net Jus Book Review“. Si tratta di una rivista telematica, sorta per iniziativa delle cattedre di “Informatica Giuridica” e “Informatica Giuridica Avanzata” dell’Università degli Studi di Milano (Facoltà di Giurisprudenza). Fondata e diretta dal Prof. Giovanni Ziccardi, la Rivista si propone di recensire, con periodicità mensile, opere di informatica giuridica, diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie e argomenti correlati a tali settori.

Ecco il link all’ultimo numero (n. 3, dicembre 2008).

***

AGGIORNAMENTO: su segnalazione del Dott. Simone Bonavita, Associate Editor di NetJus, segnalo che ora The Net Jus Book Review è raggiungibile al seguente indirizzo: http://www.ziccardi.org/netjus

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Buzz
  • Live
  • del.icio.us
  • RSS
  • email
EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

My Projects

      EUPL.IT - Sito italiano interamente dedicato alla EUPL

E-Contract-U

Giornalismo Investigativo - Inchieste e Diritto dell'informazione

My Books

My e-Books