Biometria

Biometria e riconoscimento facciale sull'iPhone per l'identificazione dei sospettati da parte della polizia

L’identificazione delle persone sospette o ricercate può avvenire anche ricorrendo ad un’applicaizone biometrica installata sull’iPhone, come risulta da portale del Gruppo ADN-Kronos, ove è stata replicata (con il titolo “Scatta una foto e scopri il criminale. Con l’iPhone la polizia ha una marcia in più“) una notizia diffuda dal MailOnline, con cui si rende noto che la polizia usa una “iPhone app” per identificare un sospetto attraverso la biometria facciale (“Police use iPhone app that can identify a suspect by taking a foto of their face“).

Stando all’articolo da ultimo citato, il sistema funziona con i seguenti steps:

- viene scattata una foto digitale del sospettato direttamente con l’iPhone;

- la foto viene caricata on-line (upload) dall’iPhone all’interno di un sistema informatico protetto ad accesso riservato, avvalendosi del collegamento ad Internet;

- la foto digitalizzata viene confrontata, tramite le caratteristiche biometriche facciali, con le altre foto “segnaletiche” presenti nel database del sistema informatico centrale;

- ove risultino corrispondenze tra foto del sospettato e foto segnaletiche archiviate nel database centrale, il sistema informatico centralizzato invia direttamente sull’iPhone tutti i dati del soggetto (dati identificativi, foto e ulteriori informazioni).

La tecnologia, denominata MORRIS (Mobile Offender Recognition and Identification System), non è nuova e si basa sul riconoscimento facciale per l’identificazione del sospettato o del criminale, mediante l’uso di un apparecchio mobile.

La novità risiede dunque non nella tecnologia di base, ma nell’uso di una più agevole interfaccia, grazie all’app dell’iPhone.

Ecco come il sistema viene illustrato dall’articolo citato:

The app employs biometric information such as facial recognition software to help police identify suspects within seconds.

Known as MORIS (Mobile Offender Recognition and Identification System), the system lets police officers take a photo of a suspect, upload it into a secure network where it is then analysed.

The system itself has been around for a number of years but this is the first time the iPhone’s unique combination of easy interface and high-end capability have been used by the police in this way.

If a biometric match is made, the identity, photo and background information about the suspect is transmitted back to the police officer’s iPhone and displayed.

Occorre ponderare bene l’uso di questi strumenti tecnologici, sia per il rischio dei “falsi positivi” (che si riscontrano in tutti i sistemi biometrici), sia per le modalità con cui il database centralizzato viene costruito e le informazioni aggiornate o cancellate (si pensi, ad esempio, ai casi di persone rinviate a giudizio e poi assolte, in primo o addirittura in secondo grado, con la formula piena “per non aver commesso il fatto” o “perché il fatto non sussiste” e simili).
Fabio Bravo
Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Buzz
  • Live
  • del.icio.us
  • RSS
  • email

Passaporto biometrico

E’ entrato a regime il passaporto biometrico.

Dal sito della Polizia di Stato si possono avere le informazioni sulle modalità di rilascio.

Come riassunto dal comunicato dell’ANSA,

Nei nuovi documenti di viaggio e’ previsto l’inserimento della foto, della firma digitalizzata e anche impronte digitali. Sul passaporto dovranno comparire le impronte del dito indice di tutte e due le mani, prima la destra e poi la sinistra. Solo gli uffici di polizia, questure e commissariati, sono abilitati a rilevarle. Per i minori di 14 anni, compariranno i dati dei genitori.

Sul sito della Polizia di Stato viene precisato che

Sul passaporto ordinario è introdotta la firma digitalizzata del titolare che è stampata a pag.2 del libretto.

Sono previsti dei casi di esenzione dalla firma:

  • Minori di anni 12;
  • Analfabeti (documentato con un atto di notorietà);
  • Coloro che presentino una impossibilità fisica accertata e documentata che impedisca l’apposizione della firma;

In questi casi al posto della firma ci sarà la dicitura “esente” scritta anche in lingua inglese e francese.

Quanto ai minori

ci sono già stati dei cambiamenti. Ora infatti il minore si deve dotare di un passaporto individuale, pertanto non è più possibile per il genitore iscrivere il figlio minore sul proprio passaporto.

Viene poi precisato che

le impronte digitali possono essere acquisite solo presso gli uffici della Polizia di Stato anche in tempi differiti rispetto alla presentazione dell’istanza

e che

La domanda (…) per il rilascio può essere presentata presso i seguenti uffici del luogo di residenza o di domicilio o di dimora:

  • la Questura
  • l’ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza
  • la stazione dei Carabinieri
  • Comune di residenza

E’ possibile scaricare, sul sito della Polizia di Stato, il modulo per la richiesta di passaporto in PDF, con l’avvertenza che

le questure stanno ancora utilizzando il vecchio modulo in attesa del nuovo tipo stampato dal Poligrafico dello Stato

Viene prestata atetnzione anche all’informativa in materia di protezione dei dati personali,ove si dovrà tener conto della specificità del trattamento tramite uso di strumenti biometrici.

Ricordiamo che insieme al modulo di richiesta del passaporto i cittadini dovranno sottoscrivere e consegnare anche un foglio su carta intestata, rilasciato in questura al momento poiché deve essere in originale, contenente una informativa di garanzia sul trattamento dei dati personali concordata con l’ufficio del Garante sulla riservatezza dei dati personali e con il Ministero degli Affari Esteri.

Copia dell’informativa sarà rilasciata al cittadino.

Norme particolari sono previste per i minori.

L’uso della biometria nel passaporto ha destato molte critiche.

Le tecnologie per la sicurezza e per il controllo sociale vanno usate con oculatezza, ammettendo l’eventualità che il riscontro biometrico possa dare falsi positivi e falsi negativi.

Per riflettere meglio sul “livello di sicurezza” del passaporto biometrico, vi ripropongo di leggere il post che avevo scritto il 30 giogno 2009 su Information Society & ICT Law, dal titolo “Passaporto biometrico. Dalla fotografia alle impronte digitali“.

Ritornerò sull’argomento e, più in generale, sulla biometria, con altre osservazioni.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Buzz
  • Live
  • del.icio.us
  • RSS
  • email
EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

My Projects

      EUPL.IT - Sito italiano interamente dedicato alla EUPL

E-Contract-U

Giornalismo Investigativo - Inchieste e Diritto dell'informazione

My Books

My e-Books