
L’AGCOM segnala il lancio di NEMESYS, software dedicato al monitoraggio dei consumi Internet da parte degli utenti.
La segnalazione giunge dall’amico Marco Scialdone, che fa giustamente notare come quel software debba essere open source, auspicabilmente in EUPL (European Union Public Licence).
Qualche giorno fa
un comunicato dell’AGCOM ha informato i titolari di un abbonamento Internet che “a partire dal prossimo ottobre sarà possibile
monitorare le prestazioni della propria connessione ad internet da postazione fissa attraverso un
software certificato e gratuito che il consumatore potrà utilizzare
sul proprio personal computer“.
“Il software” si legge nel comunicato “messo a disposizione degli utenti, denominato NEMESYS, potrà essere scaricato gratuitamente dal sito www.misurainternet.it in via realizzazione”.
Nel comunicato nulla si dice, però, circa la licenza d’uso che accompagnerà il software. Trattandosi di uno strumento che dovrà servire ai consumatori per un maggiore controllo sulle obbligazioni contrattuali assunte dai rispettivi provider è necessario che tanto i provider quanto i consumatori possano esercitare un controllo sul software, accedendo liberamente al suo codice sorgente.
Sarebbe, dunque, un ottimo segnale da parte dell’AGCOM se la stessa volesse adottare per la sua distribuzione una
licenza open source, ad esempio (considerata la natura istituzionale dell’authority) la
EUPL.
Condivido appieno l’osservazione di Marco.
La EUPL, salvo impedimenti legati alle modalità con cui il codice è stato approntato (ad esempio se contiene porzioni di codice in GPL v3), è la licenza più indicata per il rilascio del softare in questione.
Per approfondimenti segnalo www.eupl.it, il sito italiano interamente dedicato alla EUPL, ricordato anche da Marco con il link contenuto nel suo post.
Fabio Bravo
www.fabiobravo.it
Information Society & ICT Law
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