Il Garante Privacy pubblica una “guida” sintetica al Regolamento Privacy

Il Garante ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una “guida” sintetica al nuovo Regolamento privacy, con mere finalità divulgative.
Per la versione integrale del regolamento (UE) 679/2016, si rimanda a questo link.

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Web Security e Privacy Officer

Presso l’Università di Bologna è attivo il Corso di Alta Formazione in “Web Security e Privacy Officer“, con carattere interdisciplinare, della durata di sette mesi. Tra gli insegnamenti previsti nel piano didattico vi sono le seguenti materie:

  1. Web society e web security (SPS/07)
  2. Sicurezza aziendale e nuove tecnologie (SPS/12)
  3. Indagini investigative e web (INF/01)
  4. Diritto alla protezione dei dati personali e Privacy Officer (IUS/01)

La figura del Privacy Officer (o Data Protection Officer, DPO – Responsabile della Protezione dei Dati) è stata istituzionalizzata nel Regolamento UE n. 2016/679 sulla Privacy, pubblicato oggi (4.5.2016) nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.

Di seguito il link al testo integrale del Regolamento ed alla Gazzetta ufficiale: Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati).

Chi fosse interessato al predetto Corso di Alta Formazione può consultare il sito di ateneo per gli approfondimenti e le informazioni utili su bando, requisiti e termini per presentare domanda, quota di iscrizioni, direttore, docenti, tutor, etc.

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Processo civile telematico (PCT) e ricorso per decreto ingiuntivo in formato PDF, ottenuto con scansione di versione cartacea

Un’interessante pronuncia del Tribunale di Verona (4.12.2015) ritiene non condivisibile l’orientamento secondo cui sarebbe nullo e/o inesistente il ricorso per decreto ingiuntivo inoltrato telematicamente in formato PDF, ottenuto attraverso una digitalizzazione con scanner della versione cartacea, anche se firmato digitalmente.

La sanzione della nullità non sarebbe infatti prevista dall’ordinamento. Inoltre, sostiene il Tribunale di Verona, anche nell’ipotesi in cui si volesse ritenere che tale ricorso sia affetto da nullità, la stessa sarebbe in ogni caso da intendersi sanata dall’opposizione dell’ingiunto.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

 

 

 

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Codice deontologico per trattamenti di dati a fini di informazione commerciale

Il Garante per la protezione del dati personali, unitamente ad associazioni di categoria, ha varato il nuovo Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento di dati personali effettuato a fini di informazione commerciale.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 ottobre 2015, entrerà in vigore il 16 ottobre 2016.

Qui il testo completo del Codice deontologico.

Di seguito si riporta, invece, la sintesi del provvedimento come diffusa nel comunicato stampa del Garante.

Ricerche limitate a persone con legami giuridici o economici

Per realizzare un dossier di informazione commerciale su un manager o un imprenditore, si possono utilizzare solo i suoi dati personali, oppure quelli di persone fisiche o giuridiche che con lui hanno o hanno avuto legami economici o giuridici.

Informazioni pubbliche o liberamente comunicate

Sono utilizzabili i dati provenienti da “fonti pubbliche”, come i pubblici registri, gli elenchi, i documenti conoscibili da chiunque (bilanci, informazioni contenute nel registro delle imprese presso le Camere di commercio, atti immobiliari e altri atti c.d. pregiudizievoli come l’iscrizione di ipoteca o la trascrizione di pignoramento, decreti ingiuntivi o altri atti giudiziari).

Per la prima volta, saranno utilizzabili a questi fini anche i dati estratti da “fonti pubblicamente e generalmente accessibili da chiunque”, come le testate giornalistiche cartacee o digitali, oltre che informazioni attinte da elenchi telefonici, da siti web di enti pubblici o altre autorità di vigilanza e controllo.

Tutti questi dati, come previsto dal Codice della privacy, possono essere trattati senza il consenso degli interessati.

Potranno essere utilizzati anche i dati personali che il soggetto stesso ha liberamente deciso di comunicare al fornitore di informazioni commerciali.

Gli operatori dovranno sempre annotare la fonte da cui hanno tratto i dati personali sulla persona censita.

Informativa e pronto riscontro agli interessati

Tutte le società del settore dovranno pubblicare un’informativa completa almeno sul proprio sito web. Quelle con un fatturato superiore a 300.000 euro (in questo ambito di attività) dovranno realizzare insieme un unico portale dove inserire le comunicazioni sulle attività di informazione commerciale.

E’ previsto inoltre l’obbligo per gli operatori del settore di garantire un riscontro telematico, tempestivo e completo, alle richieste in materia di privacy avanzate dalle persone censite.

Limiti all’utilizzo e alla conservazione dei dati

I dati personali possono essere conservati solo per periodi di tempo ben definiti e, comunque, trattati nel rispetto dei limiti alla conoscibilità, all’utilizzabilità e alla pubblicità dei dati previsti dalle normative di riferimento (ad esempio quella sulla trasparenza o sulla pubblicità legale degli atti).

Potranno essere trattati anche dati giudiziari (come quelli relativi  ad un’eventuale condanna, ad esempio, per bancarotta fraudolenta) della persona censita. Tali informazioni, se tratte da un giornale, o da un’altra fonte pubblicamente e generalmente accessibile, non possono risalire a più di sei mesi prima.

Dati sempre pertinenti e aggiornati

Gli operatori del settore dovranno utilizzare solo dati pertinenti e non eccedenti l’attività di informazione commerciale. I dati dovranno essere sempre aggiornati.

Sicurezza delle informazioni

Le società dovranno adottare misure per garantire la sicurezza, l’integrità e la riservatezza delle informazioni commerciali.

 

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Dichiarazione dei Diritti in Internet

Oggi, 29 luglio 2015, la Commissione per i Diritti e i Doveri in Internet, presieduta da Stefano Rodotà, ha presentato alla Camera dei Deputati in nuovo testo della Dichiarazione dei Diritti in Internet, redatta a seguito di consultazione pubblica.

Consta di 14 articoli. E’ consultabile a questo link in versione integrale (PDF).

 

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Identità digitale e accreditamento degli Identity Providers

L’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha varato il regolamento per l’accreditamento e la vigilanza dei gestori dell’Identità digitale al fine di giungere, entro dicembre 2015, all’attuazione del Sistema Pubblico per la Gestione dell’Identità Digitale (SPID) nei rapporti con la P.A., con il rilascio delle prime identità digitali a cittadini e imprese.

Entro i successivi 24 mesi è previsto che tutte le P.A. permetteranno di accedere ai propri servizi attraverso le identità digitali rilasciate dal sistema SPID.

L’accreditamento dei Gestori dell’Identità Digitale (Identity Providers) è prevista per il 15 settembre.

Il predetto regolamento è accompagnato da altri tre, consultabili a questo link:

  • il regolamento recante le caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale
  • il regolamento recante tempi e modalità di adozione del sistema da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese
  • il regolamento relativo alle regole necessarie ai gestori di identità digitale per il riuso delle identità pregresse

 

 

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La responsabilità civile degli Internet Service Providers

 E’ stato pubblicato di recente il mio contributo dal titolo F. Bravo, La responsabilità civile degli Internet Service Providers, in G.Alpa e G. Conte (a cura di), La responsabilità d’impresa, Giuffrè, Milano, 2015, pp. 688-770.

 

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Processo Civile Telematico, Firma Digitale degli Atti e Google Chrome

Per chi si trovasse ad utilizzare per il Processo Civile Telematico (PCT) la soluzione Quadra di Lextel con Google Chrome, ed avesse riscontrato problemi con l’uso della firma digitale, nell’attesa dell’intervento di un tecnico e  può tener conto del suggerimento seguente.

Al fine di ottenere la visualizzazione dell’applet java per l’apposizione della firma digitale degli atti processuali da depositare via Internet (non visualizzata a seguito dei recenti aggiornamenti automatici del browser o della versione java installata), può provare ad abilitare il plug-in NPAPI attraverso la procedura di seguito sinteticamente indicata:

1) digitare il seguente indirizzo nella barra degli indirizzi di Google Chrome

chrome://flags/#enable-npapi

2) alla voce “Attiva NPAPI” cliccare su “Abilita” 

E’ poi consigliabile riavviare il browser.

In tal modo l’applet java per la funzione di firma digitale nel processo civile telematico su QUADRA della Lextel dovrebbe tornare ad essere visualizzata e a funzionare regolarmente anche su Google Chrome.

 

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Deposito online di domande di brevetto, marchio e disegno industriale

E’ possibile, a partire da oggi 2 febbraio 2015, depositare direttamente on-line le domande di brevetto, marchio e disegno industriale.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

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Google Street View Special Collects

Google sta avviando anche in Italia il servizio “Google Special Collects”, che consentirà di riprodurre immagini a 360° nei luoghi non raggiungibili con Google Street View.

Al fine di garantire il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, il Garante ha reso un proprio provvedimento, con il quale, in deroga al provvedimento reso per il servizio Google Street View, si prevede ora che il provider:

1. provveda, ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice, a designare volta per volta gli eventuali Partners, ovvero i soggetti terzi addetti all’acquisizione delle immagini secondo le modalità e con l’attrezzatura resa disponibile da Google medesima, quali responsabili o, a seconda dei casi, incaricati del trattamento di dati nella titolarità della società, fornendo loro adeguate istruzioni e precisando, altresì, l’ambito del trattamento consentito;

2. in particolare, qualora la programmata acquisizione delle immagini interessi luoghi, privati o pubblici, delimitati e ad accesso controllato ovvero parti di essi, specie di piccole dimensioni (ville, stanze, musei, giardini etc.) fornisca agli incaricati, direttamente ovvero per il tramite degli eventuali responsabili, delle specifiche istruzioni alla stregua delle quali vengano informate le persone eventualmente presenti dell’imminente ripresa delle immagini, consentendo loro di esercitare il proprio diritto a sottrarsi alla stessa;

3. provveda, comunque, ad informare gli interessati circa la programmata acquisizione di immagini relative ai siti ed alle località oggetto del programma mediante:

3.1. pubblicazione della notizia sul sito web di Google, intendendosi l’obbligo valevole sia con riferimento al sito web www.google.it sia a tutte le altre pagine web in lingua italiana comunque riconducibili a Google; e ciò nei tre giorni antecedenti rispetto all’inizio della raccolta delle immagini;

3.2. pubblicazione della notizia tramite i siti web e, se esistenti, le newsletter o altre pubblicazioni informative dei Partners ovvero degli enti, strutture, soggetti privati, fondazioni etc. che utilizzano le attrezzature del programma o che comunque possiedono, gestiscono o soprintendono i siti ovvero hanno altrimenti la disponibilità del rilascio della necessaria autorizzazione all’effettuazione delle riprese; e ciò nei sette giorni antecedenti rispetto all’inizio della raccolta delle immagini per il caso dei siti web; nell’ultima pubblicazione antecedente l’inizio del trattamento nei rimanenti casi;

3.3. nell’eventualità di siti o luoghi, pubblici o privati, recintati ovvero aperti al pubblico, pubblicazione di segnalazioni, avvisi o cartelli affissi all’ingresso dei siti interessati;

4. predisponga, sulle attrezzatture attraverso le quali acquisisce le immagini fotografiche ovvero anche sull’abbigliamento dei relativi addetti adesivi, cartelli o altri segni distintivi ben visibili che indichino, in modo inequivocabile, che si stanno acquisendo immagini fotografiche istantanee oggetto di pubblicazione online mediante il servizio Google Special Collects nell’ambito di Street View destinate alla pubblicazione su Google Maps.

Fabio Bravo | www.fabiobravo.it

 

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